Congelamento stipendi dei funzionari costituzionali, c’è l’accordo nella coalizione

La coalizione tripartita composta da Smer-SD, Partito Nazionale Slovacco (SNS) e Most-Hid ha chiuso un accordo per il congelamento degli stipendi dei funzionari costituzionali. Anziché un puro blocco delle retribuzioni, i rappresentanti dei tre partiti hanno concordato un aumento simbolico temporaneo di un euro mensile. Sul voto della norma, da realizzarsi con un emendamento alla legge sull’imposta sul valore aggiunto, non sarà tuttavia messa la fiducia come minacciato la scorsa settimana dal primo ministro Fico. Le parti della coalizione intendono poi approvare sulla questione una nuova legge nella sessione parlamentare di gennaio, che dovrebbe entrare in vigore nel luglio 2018. Nel provvedimento, che dovrebbe rinnovare il sistema di calcolo delle retribuzioni, si includerà anche la questione delle paghe degli alti funzionari delle società a partecipazione statale.

La scorsa settimana i parlamentari non avevano approvato una proposta di blocco salariale avviata attraverso un procedimento accelerato, e il partito Most-Hid aveva avvertito il primo ministro che non avrebbe votato per un semplice reiteramento del congelamento dei salari, una cosa che si trascina già dal 2011 con il rinvio, di anno in anno, di una misura che possa avere un respiro più di lungo termine. Se in questi sei anni lo stipendio di parlamentari a altri funzionari non fosse stato bloccato i salari dei deputati sarebbero aumentati di altri 1.000 euro.

(La Redazione)


Foto nrsr.sk

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