Eurozona: eletto il portoghese Centeno, il ministro Kazimir pronto a collaborare

Nella riunione che ha deciso ieri a Bruxelles il nuovo presidente dell’Eurogruppo, l’organizzazione informale dei ministri economico-finanziari della Zona Euro, la candidatura del ministro delle Finanze slovacco Peter Kažimir non ha ricevuto il sostegno che lui sperava. Nel voto finale egli ha dunque sostenuto il portoghese Mario Centeno, della stessa famiglia dei socialisti europei, che è poi stato eletto. Kažimír si è quindi congratulato con Centeno e gli ha espresso la volontà di collaborare con lui. Io «rispetto le sue conoscenze e competenze», ha detto, ma non sarà un compito facile perché «con questo mandato comincia un nuovo capitolo [dei paesi dell’euro] dedicato al completamento dell’architettura dell’unione economica e monetaria».

Il ministro slovacco ha affermato che la propria candidatura è stata importante per attirare l’attenzione sulla Slovacchia e sulla sua volontà di partecipare attivamente alla definizione della politica europea nel settore finanziario e dei mercati finanziari.


Centeno con Dijsselbloem

Prima della riunione, egli aveva detto che si aspettava una «competizione leale» nell’elezione a scrutinio segreto, e che auspicava dai componenti la «ricerca di un equilibrio tra vecchi e nuovi paesi membri». Per l’Europa non è necessario solo un equilibrio tra nord e sud, ma anche tra vecchi e nuovi membri dell’UE, che «hanno una rappresentanza molto piccola nelle istituzioni europee». Kažimir aveva ricordato che ha deciso di buttarsi nella mischia quando ha capito che il ministro italiano Pier Carlo Padoan, «che abbiamo fortemente sostenuto», ha rinunciato a correre, e che non c’era una piena intesa tra i socialisti europei su chi sostenere.

Centeno era comunque il favorito alla carica di presidente dell’Eurozona, e il preferito dagli eurosocialisti (PSE). Malgrado i ministri della galassia popolare (PPE) siano la maggioranza, per un accordo non scritto hanno lasciato la gara ai soli candidati socialdemocratici, avendo già le tre più importanti cariche in UE: Commissione (Juncker), Consiglio UE (Tusk) e Parlamento (Tajani).

Mario Ceteno guiderà l’organismo per due anni e mezzo a partire dal 13 gennaio, giorno della scadenza del mandato dell’olandese Jeroen Dijsselbloem. Oltre a Kažimir, gli altri due candidati erano i ministri delle Finanze Pierre Gramegna del Lussemburgo e Dana Reizniece-Ozola per la Lettonia.

(La Redazione)


Foto Eurozone cc-by-nc-nd
Foto pes cc by nc sa

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