Le notizie di scienza della settimana

I reperti attribuiti allo yeti appartengono in realtà a due specie di orsi dell’Himalaya.

Gli animali preistorici pterosauri, del Cretaceo, nidificavano probabilmente in colonie, come alcuni uccelli marini attuali.

È stata inserita nel dna di alcuni batteri una coppia di lettere sintetiche, diversa dalle coppie AT e CG. La modifica è stata usata per inserire un amminoacido sintetico in una proteina.

Le donne delle comunità agricole dell’Europa centrale di 5.500 anni fa avevano una forza fisica nella parte superiore del corpo simile a quella delle attuali atlete di canottaggio, mostrando un ruolo molto attivo nel contesto preistorico.

Un sistema di intelligenza artificiale permette di riconoscere dall’analisi delle pennellate le opere di artisti come Picasso, Matisse o Modigliani, distinguendole dai falsi.

L’uso del diserbante glifosato è stato autorizzato nell’Unione europea per altri cinque anni.

Secondo Npr, nelle richieste di fondi i ricercatori degli Stati Uniti usano sempre meno l’espressione “cambiamento climatico”, mentre l’espressione “eventi climatici estremi” si sta diffondendo.

È entrata in funzione in Australia la più grande batteria a ioni litio del mondo, da 100 megawatt. La batteria è collegata alla rete elettrica e a un impianto eolico.

Nel 2016 ci sono stati cinque milioni di casi di malaria in più rispetto al 2015, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità.

Il 10 per cento dei farmaci nei paesi in via di sviluppo sono falsi o non raggiungono il livello di qualità minima. Lo denuncia l’Organizzazione mondiale della sanità.

(Claudia Grisanti via Internazionale, cc-by-nc)

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