Approvato dal Parlamento il saldo del debito degli ospedali

È stata approvata giovedì in Parlamento la proposta del governo per il ripianamento di 585 milioni di euro di debiti degli ospedali. La misura, preparata dal ministero della Salute e passata dal governo in settembre, sarà applicata al debito contratto fino alla fine dello scorso anno da parte di strutture statali e non. Il finanziamento del debito sarà effettuato in più fasi, e per primi saranno rimborsati i debiti più vecchi.

Alla fine del 2016 i debiti del settore sanitario ammontavano a 647,2. La parte più consistente di tale somma riguarda gli ospedali universitari statali, 547,1 milioni di euro. I creditori sono soprattutto i fornitori di materiali medici e la previdenza sociale, Socialná poistovňa.

Per ottenere i contributi gli ospedali dovranno osservare diversi obblighi, tra i quali una stretta vigilanza, a pena di sanzioni.

I fornitori di materiali e attrezzature sanitarie riuniti nell’associazione di categoria SK+MED sono contrari al piano del governo e vogliono presentare una istanza alla Commissione europea per la presunta violazione della direttiva UE sulla lotta contro i ritardi nei pagamenti. Il piano di rimborsi governativo prevede una riduzione dei pagamenti per 65 milioni di euro da parte dei fornitori, se vogliono essere liquidati. Ma essi pretendono il pagamento di tutti i crediti scaduti.

Questo sarà il quarto accordo sul debito degli ospedali nella storia della Slovacchia indipendente. Secondo alcuni sarà anche l’ultimo. Il vice presidente della commissione sanità, Tibor Bastrnak del partito di governo Most-Hid, ha detto alla Radio slovacca a fine novembre che questa proposta è diversa da quelle precedenti, che non erano sistematiche. E contiene un impegno da parte degli ospedali che dovranno elaborare un piano di recupero, istituire organismi di vigilanza per controllarne l’attuazione e comminare multe in caso di inadempimento.

(La Redazione)

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