Le auto a guida autonoma cambieranno le città

[Ian Bogost, The Atlantic/Internazionale] – Sono le sei di pomeriggio a Tempe, in Arizona, e fuori è buio pesto. Sono intrappolato su un piccolo spartitraffico in mezzo a una strada a scorrimento rapido di cinque corsie, insieme a un gruppo un po’ troppo numeroso di persone. Siamo qui perché una fila di auto, svoltando a sinistra, ci ha bloccato il passaggio. È quel genere di cose che succede in città come questa, progettate più per le automobili che per i pedoni.

Un suv si avvicina a pochi centimetri da noi, facendoci indietreggiare dalla paura, mentre aspettiamo che scatti il verde. Il finestrino del guidatore è abbassato, per far entrare nell’auto un po’ di aria fresca. L’uomo al volante sembra annoiato, come quasi tutti gli automobilisti. Ma non è un automobilista, non esattamente almeno. È al volante di una Volvo automatica di Uber: l’azienda, infatti, sta provando le sue auto senza guidatore qui a Tempe. Con le mani distese sulle gambe, il guidatore sembra uno di noi: un pedone in attesa che le auto si muovano.

Che sia tra cinque o tra venticinque anni, auto come questa saranno il mezzo che in futuro le persone useranno per spostarsi da un posto all’altro. Questo potrebbe liberarle dalle seccature e dai rischi legati al traffico, oppure potrebbe far gravare su di loro nuovi fardelli quando i servizi tecnologici governeranno le città. Qualunque cosa succederà, le auto autonome finora sono sembrate un concetto astratto e ipotetico – qualcosa di cui si parla nelle conferenze delle grandi aziende, più che nella vita quotidiana.

Ma trovandomi a pochi centimetri da questa auto robot di Uber, per la prima volta sono colpito dalla realtà tangibile e ordinaria di questo futuro. Questa non è una corsa di prova o un video promozionale. E non siamo a San Francisco o nella Silicon valley. Questa è un’auto che si guida da sola in una città di provincia degli Stati Uniti, dove le automobili la fanno da padrone.

Poche persone provano la strana sensazione che accompagna la transizione verso le auto autonome oggi. Ma oltre a immaginare l’impatto tecnologico, ecologico, sanitario e civile delle auto senza conducente, è giunto anche il momento di chiedersi che effetto farà condividere la città con queste vetture. Quando smetteranno di essere sbalorditive e diventeranno semplicemente normali, le auto robotizzate cambieranno qualcosa di altrettanto fondamentale, ma di cui spesso non ci rendiamo conto: l’aspetto della vita quotidiana delle città. […continua…]

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Foto zombleite cc-by

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