Il mondo in breve

La Corea del Nord ha “finalmente” raggiunto lo status di potenza nucleare. Lo ha dichiarato il leader di Pyongyang, Kim Jong-un, secondo il quale il lancio missilistico effettuato nella notte aveva la capacità di colpire “l’intero continente americano”. Il lancio del missile balistico intercontinentale (Icbm) ha bruscamente interrotto una pausa di due mesi nei test nucleari da parte del regime nordcoreano. Il missile è caduto in mare davanti alle coste del Giappone e il premier giapponese Shinzo Abe ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite Onu.

Tre giorni dopo le elezioni presidenziali in Honduras sia il presidente uscente, Juan Orlando Hernández, sia il candidato dell’opposizione di sinistra, Salvador Nasralla, continuano a proclamarsi vincitori, in assenza di risultati elettorali chiari. L’ultimo aggiornamento dei risultati da parte del Tribunale elettorale, diffuso all’alba, dava il vantaggio di Nasralla sempre più esiguo: il 42,9 per cento dei voti contro il 41,4 per cento di Hernández. Il presidente uscente ha però già ribadito di aver vinto le elezioni, aggiungendo che i suoi colleghi di Ecuador e Guatemala, Lenín Moreno e Jimmy Morales, si sono congratulati con lui per la sua vittoria.

I negoziatori del governo siriano sono arrivati a Ginevra per partecipare ai colloqui di pace patrocinati dalle Nazioni Unite. Damasco non aveva finora confermato la partecipazione dei suoi rappresentanti ai colloqui, cominciati ieri, dopo che i diversi gruppi ribelli avevano mantenuto la richiesta di allontanare dal potere il presidente Bashar al Assad. La delegazione è arrivata a Ginevra dopo aver avuto rassicurazioni da parte del mediatore dell’Onu, Staffan de Mistura, che sul tavolo sarebbe rimasta anche l’opzione di una permanenza di Assad al potere. I precedenti sette round negoziali si erano conclusi senza alcun progresso.

La magistratura turca ha emesso 360 mandati di cattura nei confronti di altrettante persone accusate di essere sostenitori del predicatore Fethullah Gülen. La settimana scorsa altre 700 persone erano state arrestate nel corso della stessa campagna contro le persone accusate di aver partecipato al tentato colpo di stato del luglio del 2016. Dall’inizio della ritorsione sono finiti in prigione 520mila sospetti e 150mila sono stati licenziati o rimossi dal loro incarico.

Il 29 novembre il bitcoin ha raggiunto il valore di 10.773 dollari: in sole 24 ore il valore della moneta digitale creata dal misterioso Satoshi Nakamoto è salito del 10 per cento e supera di sette volte quello di un’oncia d’oro. All’inizio del 2017 bitcoin valeva circa mille dollari e a ottobre era arrivata a cinquemila dollari. I 16,7 milioni di bitcoin in circolazione valgono più di 160 miliardi di dollari.

(Internazionale, cc-by-nc-nd)

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