Ferrovie slovacche: per il 2030 vogliamo 100 milioni di passeggeri

La compagnia ferroviaria pubblica ZSSK ha in progetto di aumentare il numero di passeggeri fino a 100 milioni all’anno. In pratica, prevede una media di cinque viaggi in treno ogni anno per ciascuno dei 5 milioni di slovacchi, un piano piuttosto ambizioso, scriveva lunedì il quotidiano Pravda in un lungo articolo con richiamo in prima pagina.

Per realizzare il piano sarà necessaria una forte modernizzazione del servizio, e dei treni, entrambi molto criticati da chi li utilizza, dalla scarsa velocità dei treni ai vagoni sovraffollati, dagli arredi e illuminazione bisognosi di un rinnovo al numero di collegamenti a disposizione tra le città slovacche, alla pulizia dei vagoni che lascia a desiderare.

Secondo la società, dai 45 milioni di passeggeri del 2014, quest’anno siamo vicini a 72 milioni. L’obiettivo è raggiungere i 100 milioni nel 2030, peraltro mantenendo invariati il numero di dipendenti e convogli ma rendendoli più efficienti.

Va ricordato che negli ultimi tre anni pensionati e studenti possono viaggiare gratis sui treni locali e regionali, facendo crescere il numero di persone che fa uso del treno per gli spostamenti. Oggi un passeggero su due sta viaggiando gratuitamente. Il governo, che già stanzia dai 20 ai 30 milioni l’anno a questo scopo, intende continuare a farlo nei prossimi anni, scrive Pravda.

Negli ultimi otto, nove anni ZSSK ha investito circa 1 miliardo di euro, principalmente da fondi europei, per ammodernare linee e vagoni, soprattutto per i treni regionali, che oggi sono per il 60% nuovi o rinnovati.

Intanto due deputati del partito di opposizione OLaNO hanno dubbi su come è stata condotta l’ultima gara di ZSSK per l’affitto di dieci locomotive per dieci anni, un contratto del valore di quasi 60 milioni di euro vinto dalla società S Rail Lease. Si chiede al ministero dei Trasporti, cui fa capo la compagnia ferroviaria, di lasciare che gli ispettori dell’unità Value for Money del ministero delle Finanze esamini l’affare, ritenuto troppo esoso. Secondo i due politici, le locomotive potrebbero essere acquistate e mantenute per dieci anni allo stesso prezzo, e durare anche altri venti. Mentre con l’affitto allo scadere dei dieci anni le locomotive andranno restituite. La società ZSSK ha risposto che i calcoli sui costi delle locomotive utilizzati dai parlamentari sono errati, e cita un contratto simile stipulato dalle Ferrovie Ceche, in cui dieci locomotive per dieci anni sono costate complessivamente 60 milioni. Nel contratto, spiega ZSSK, sono incluse le manutenzioni e anche le sostituzioni in caso di malfunzionamenti prolungati.

(Red)


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