Più di metà degli slovacchi non permetterebbe agli estremisti di promuovere loro opinioni

Secondo una indagine dell’Istituto per gli affari pubblici (IVO) il 53% dei cittadini slovacchi oggi non consentirebbe la creazione di partiti politici a fazioni che si oppongono alla democrazia parlamentare. Al contrario, oltre un terzo degli intervistati (il 37%) permetterebbero loro di farlo. Il sondaggio, condotto per IVO dall’agenzia Focus svolta nella prima metà di ottobre, dice anche che il 41% degli intervistati è disponibile ad acconsentire agli oppositori della democrazia parlamentare di diffondere le proprie idee sui media, cosa che il 49% invece negherebbe.

A difendere gli “oppositori della democrazia parlamentare”, come li ha definiti IVO, sono stati in particolare i simpatizzanti del Partito Popolare Nostra Slovacchia (LSNS) di estrema destra, che alle elezioni parlamentari di un anno fa ha eletto 14 deputati con l’8% dei voti. Secondo IVO, «si può dunque presumere che gli aderenti al partito LSNS si identifichino con gli oppositori del sistema politico in vigore in Slovacchia». Tra coloro che invece hanno maggiormente contrastato la libertà di espressione di tali oppositori vi sono gli elettori dei partiti conservatori, soprattutto cristiano-democratici (KDH) e di Most-Hid. I simpatizzanti di Gente Ordinaria (OLaNO), secondo partito all’opposizione, sono quelli che si sono dimostrati più concilianti con il diritto degli oppositori alla democrazia nel poter divulgare il loro credo.

(Red)


Frame da video youtube: il deputato
Mazurek (LSNS) a una manifestazione

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