Difesa: il governo approva l’acquisto di 485 veicoli corazzati per le forze armate

Il governo slovacco ha approvato nella seduta di ieri la proposta del ministro della Difesa Peter Gajdos per l’acquisto di centinaia di veicoli corazzati da combattimento per le forze armate nazionali, una mossa di grande significato per la modernizzazione delle forze militari di terra e una spesa importante, di quasi un miliardo di euro. Il progetto era stato presentato al consiglio dei ministri di una settimana fa, ma il voto era stato rimandato allo scopo di allargare la discussione su tutti gli aspetti della proposta, anche a livello di coalizione di maggioranza.

Complessivamente, il governo ha concordato di acquistare 81 veicoli blindati APC (Armoured personnel carrier) 8×8 ruote motrici, e 404 veicoli più leggeri 4×4, operazione da portarsi a compimento presumibilmente entro la fine del 2018. I veicoli, per un costo che varia da 1,2 a 3,5 milioni ciascuno e una spesa totale di 960 milioni, secondo l’ultima informazione data dal ministro Gajdos, sono previsti entrare al servizio dell’esercito gradualmente tra il 2019 e il 2029. Una percentuale fino al 70% di tali mezzi, ha detto il ministro, dovrebbero essere assemblati da industrie slovacche che si prevede assumeranno circa 50 nuovi lavoratori per i mezzi 8×8 e altri 80 per i veicoli 4×4 il cui sviluppo dovrebbe essere completato entro l’anno prossimo. Nel budget per l’acquisto dei mezzi sono inclusi i costi di supporto logistico, munizioni e infrastrutture.

I veicoli blindati oggi in dotazione ai militari slovacchi sono ormai arrivati alla fine della loro vita operativa. Questo tipo di veicoli, indica il ministero nel documento approvato, di cui al momento l’esercito slovacco è sprovvisto, è considerato parte importante dei gruppi operativi e delle unità operative di tutti gli Stati membri della NATO, con cui le forze armate slovacche cooperano regolarmente nelle esercitazioni militari internazionali.

Il presidente Andrej Kiska ha sottolineato che questo investimento dovrebbe essere il più trasparente possibile, coinvolgendo anche i partiti di opposizione nella decisione dei dettagli dell’appalto.

Il numero due del partito di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS), l’ex ministro della Difesa Lubomir Galko, insieme al capogruppo di OLaNO Richard Vasecka, ha chiesto al ministro Gajdos di declassificare i documenti che riguardano l’acquisto dei veicoli corazzati e di organizzare una gara internazionale trasparente. I due politici dei maggiori partiti di opposizione hanno chiesto di rendere noto il modo in cui il ministero della Difesa avrebbe già scelto, in collaborazione con aziende slovacche, i veicoli del fornitore finlandese Patria e che spieghi come è stata condotta la selezione e chi sono i concorrenti. Secondo Galko e Vasecka i contratti con i finlandesi sarebbero stati firmati prima ancora di avere il via libera dal governo e senza che il primo ministro e la commissione parlamentare difesa e sicurezza ne sapessero niente. Loro ritengono necessario cancellare i passi fatti finora e lanciare una gara di appalto con tutti i crismi della trasparenza.

(Red)


Foto mod.gov.sk
www.mil.sk

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