Miklos: la Slovacchia potrebbe aver perso oltre 200 milioni sui progetti OPIS

Il Ministro delle Finanze ha stoppato tutti i progetti approvati del Programma Operativo “Società dell’ informazione” – OPIS, che potrebbe essere sospeso definitivamente e sottoposto ad un audit accurato atto ad identificare tutte le voci che potrebbero essere ritenute non finanziabili secondo i criteri locali ed europei. «Tutte le spese non autorizzate sarebbero state pagate dallo Stato slovacco e/o dai fondi stanziati dall’Unione Europea», e quindi la Slovacchia avrebbe potuto perdere anche oltre 200 milioni di euro, ha dichiarato Miklos nella sessione parlamentare tenutasi ieri.

Questa analisi accurata ha stabilito che i costi dei progetti finalizzati all’informatizzazione della Pubblica Amministrazione sono stati gonfiati, durante la precedente legislatura, almeno del doppio dei costi ipotizzati originariamente. «Secondo l’analisi dei progetti OPIS la compagine elettronica della Pubblica Amministrazione era stata progettata in maniera tale che non avrebbe mai potuto funzionare nella maniera auspicata, avrebbe dovuto essere costantemente finanziata da parte dello Stato, costando al cittadino persino più di quanto non costino ora tutte le pratiche su carta».

Gli analisti al Ministero dell’Economia vedono grandi spazi per abbattere i costi di gestione. «Sono state avviate trattative coi fornitori, alcuni contratti verranno direttamente cestinati mentre in alcuni verranno negoziate condizioni ben più favorevoli per lo Stato». Il precedente Ministro, Jan Pociatek, aveva messo in discussione la legittimità delle affermazioni del suo successore Ivan Miklos, dubitando dell’autorevolezza della commissione ed allo stesso tempo rifiutando la conclusione che i progetti fossero sovrapprezzo.

(Fonte TASR)

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