La Slovacchia nel nucleo della difesa dell’UE

Ieri a Bruxelles il ministro slovacco della Difesa Peter Gajdos, insieme al sottosegretario agli Affari esteri ed Europei Ivan Korcok, ha firmato l’adesione della Slovacchia alla Cooperazione strutturata permanente europea nel settore della difesa (PESCO), un primo passo verso una più stretta collaborazione per la difesa comune in seno all’UE, il cui documento di fondazione è stato firmato dai rappresentanti di 23 paesi membri dell’Unione. Sono rimasti fuori soltanto Irlanda, Portogallo, Malta e Danimarca, oltre naturalmente il Regno Unito che nel 2019 sarà definitivamente fuori dell’UE.

Secondo il ministro della Difesa Gajdos, come annunciato sul sito web del ministero, partecipare all’iniziativa PESCO significa un’opportunità per la Slovacchia di rafforzare sia le sue capacità di difesa a livello nazionale che la cooperazione con le forze armate degli altri stati membri, nonché il rispetto di impegni presi su scala internazionale. Il primo progetto che la Slovacchia vorrebbe sviluppare attraverso il PESCO è quello all’Indirect Fire Support, supporto al fuoco indiretto, che dovrebbe essere presentato già da questa settimana in un seminario a Bruxelles.

Secondo molti, la creazione di PESCO rappresenta il miglior potenziamento della politica di difesa dell’UE negli ultimi decenni, con il beneficio di condividere i costi delle operazioni militari dell’UE, gli investimenti comuni nel procurarsi le capacità militari e la modernizzazione dell’infrastruttura militare. Secondo i diplomatici europei, PESCO non dovrebbe competere con la NATO, in quanto quest’ultima è specializzata nella difesa collettiva.

La delega a Gajdos alla firma del documento di adesione al PESCO era stata approvata dal consiglio dei ministri della scorsa settimana. «Le forze armate slovacche stanno affrontando da diversi importanti progetti di ammodernamento che richiedono molte forze», ha detto il ministro. «E proprio PESCO crea uno spazio per utilizzare in modo più efficiente queste forze. Ad esempio, nella ricerca, nello sviluppo e negli appalti comuni della tecnologia militare». Secondo Gajdos, inoltre, PESCO offre l’opportunità per un maggiore coinvolgimento dell’industria della difesa slovacca nei progetti internazionali.

(La Redazione)


Foto A.Katranzhi cc-by-sa

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