Slitta a Dicembre la decisione sulla ferrovia a scartamento largo

La decisione finale in merito alla costruzione di una linea ferroviaria a scartamento largo dal confine con l’Ucraina a Bratislava è stata nuovamente rinviata, secondo il quotidiano Hospodarske Noviny. Questo perché il Ministro dei Trasporti Jan Figel non ha ancora ricevuto i risultati di uno studio sull’impresa, che originariamente doveva essere presentato entro il 15 Ottobre.
«Considerando la necessità di revisione dello studio, il termine sarà prorogato fino al 15 Dicembre», ha detto Lubomir Tuchscher del Ministero, che ha informato che la società di consulenza tedesca Roland Berger, che si occupa dello studio, è stata incaricata di valutare elementi aggiuntivi nella sua analisi per le stime dei flussi di merci. «Questo per garantire che nessuna delle parti coinvolte possa dire che non sono stati presi in considerazione tutti gli aspetti», ha detto Tuchscher.
Lo studio deve analizzare il potenziale rendimento economico e le finanze necessarie per il progetto, insieme con l’impatto sulle infrastrutture circostanti e sul livello degli investimenti. L’impresa è stimata costare qualcosa come 5 miliardi di euro, che dovrebbero essere co-finanziati da Slovacchia, Austria, Ucraina e Russia, ed è volta ad accelerare lo scambio di merci tra Europa e Asia (i binari ferroviari dell’area ex-Unione Sovietica, infatti, sono a scartamento largo, mentre quelli dell’Europa centro-occidentale sono a scartamento stretto). I lavori di costruzione dovrebbero essere inizialmente coperti da investimenti privati, e gli Stati coinvolti dovrebbero rimborsarli spalmati su più anni.
I partiti della Coalizione attuale sono un po’ scettici sul progetto. Il deputato del partito di Governo SDKU-DS Ondrej Matej, ex capo della società di trasporto ferroviario passeggeri ZSSK, ha detto al quotidiano che «il bilancio dello Stato e delle costruzioni autostradali sono ora cose più importanti».
La questione era stata rinfrescata dalla visita a Bratislava a fine Settembre del presidente delle ferrovie russe, Paese che sta spingendo perché sia adottata questa soluzione al più presto, permettendo ai convogli russi di arrivare così fino al “cortile” di Vienna.
(Fonte HN)

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