Il ministro Ziga sulla parcella milionaria di Bzan: paghiamo e poi facciamo causa

La società statale MH Management, che gestisce le quote dello Stato nelle società partecipate – tra le quali quella in Slovenske Elektrarne – salderà la fattura dell’avvocato Radomir Bzan in seguito alla vittoria del suo studio legale nell’arbitrato sulla diga di Gabcikovo, ma subito dopo farà un’azione legale per ottenere il rimborso di una parte della somma in questione. Lo ha detto martedì il ministro dell’Economia Peter Ziga (Smer-SD) affermando di essere stupito dal fatto che il tribunale arbitrale di Vienna non abbia concesso alla Slovacchia il risarcimento delle spese legali, un fatto da lui definito “incomprensibile”.

Dunque la società MH Management pagherà la fattura di 17,5 milioni di euro, pari al 2,5% del valore della somma in arbitrato, richiesta dalla società Enel come compensazione per i danni ad essa derivanti dalla “rinazionalizzazione” della centrale elettrica di Gabcikovo, che era gestita da Slovenske Elektrarne di cui Enel possedeva la maggioranza. La percentuale del 2,5% era stata raggiunta dopo un negoziato con lo studio legale, mentre inizialmente il contratto prevedeva una parcella del 10%, pari a una cifra di oltre 60 milioni di euro.

Il ministro ha ricordato di avere detto più volte di non essere soddisfatto della cifra pattuita con Bzan, e ha annunciato che sulla base di un’analisi legale è stato deciso che subito dopo il pagamento della fattura lo Stato si rivolgerà a un tribunale per chiedere il rimborso della differenza tra la somma versata e una remunerazione più appropriata.

Ziga ha promesso che il nuovo consiglio di amministrazione di MH Management lancerà una gara pubblica per i servizi legali che serviranno in future cause legali, magari basando la remunerazione «sulla base di una tariffa oraria, come è consuetudine in tutto il mondo».

Nel marzo 2015 il governo di Robert Fico – un monocolore Smer-SD – decise di rescindere il contratto di affitto della centrale di Gabcikovo con Slovenske Elektrarne (SE), dicendo che il socio privato di maggioranza ne aveva fatto una vacca da mungere. Enel, che possedeva il 66% di SE, fece causa allo Stato chiedendo un risarcimento di 588 milioni in mancati profitti, in base al contratto stipulato con il Fondo di privatizzazione FNM nel 2006 nel quale si stabiliva una rendita trentennale del 35% degli utili dalla vendita dell’energia prodotta dalla centrale. L’arbitrato internazionale si è concluso nel luglio di quest’anno con la vittoria dello Stato slovacco.

Ma solo più tardi, in settembre, si scoprì che a difendere la società MH Management, proprietaria delle quote statali di SE per conto dello Stato, era uno studio legale che in base al contratto avrebbe fatturato un onorario di 64 milioni di euro, il 10% del valore dell’arbitrato. Una volta scoppiato lo scandalo, l’avvocato Bzan, un legale poco noto che ha visto decuplicare il proprio fatturato negli ultimi anni proprio grazie a commesse statali, ha accettato di ridurre il suo compenso del 75% , portando la somma fatturabile a 17,5 milioni di euro. Il ministro Ziga, sotto il cui mandato ricade la società MH Management, ne ha azzerato la direzione e il consiglio di amministrazione, rinnovandolo completamente.

(La Redazione)


Foto seas.sk

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