Elezioni regionali, affluenza record e molte sorprese

Si sono svolte sabato 4 novembre le quinte elezioni per il rinnovo dei consigli e delle presidenze delle otto regioni slovacche (Unità territoriali superiori / VUC). Il voto, che si è chiuso in tutto il paese alle ore 22, è stato prolungato fino alle 23:15 nei seggi di nove distretti elettorali della regione di Trencin, a causa di un blackout di energia elettrica avvenuto nel corso della giornata. Subito dopo la chiusura sono state iniziate le operazioni di spoglio delle schede elettorali.

Per la prima volta le elezioni per i governatori regionali si tenevano a turno unico, per cui sono stati eletti direttamente i candidati con il maggior numero di voti. Un’altra novità è che gli eletti – sia i presidenti che i consiglieri regionali – rimarranno in carica cinque anni invece di quattro, dopo che la legge elettorale è stata modificata questa estate per uniformare il prossimo termine elettorale a quello delle elezioni comunali, che nel 2022 si terrà nella stessa giornata.

Erano in corsa 78 candidati per le otto poltrone di governatore, mentre quasi 2.900 erano i candidati per i consigli regionali. Per i quasi 6.000 distretti elettorali erano chiamati a votare circa 4,5 milioni di aventi diritto.

Le regioni slovacche hanno potere decisionale sulle connessioni ferroviarie e i trasporti, sui servizi sociali, il turismo, le politiche culturali e sul settore della ricerca.

Il voto ha portato diverse sorprese alla guida delle amministrazioni regionali. La principale buona notizia è che Marian Kotleba non è stato confermato a Banská Bystrica, dove l’indipendente Ján Lunter ha stravinto con quasi il 50% delle preferenze.

Un’altra buona notizia è l’affluenza, che a livello nazionale è stata del 29,95%, ovvero di 1.348.114 elettori, con un aumento di quasi dieci punti rispetto al primo turno nel 2013. Meglio ha fatto la regione di Banská Bystrica, superando il 40%, mentre Trnava si è fermata al 24,7%. Ma queste elezioni rappresentano anche un terremoto per il partito Smer-SD, che ha perso cinque regioni, e per la coalizione di destra formata da SaS e OLaNO che invece le ha conquistate. Di questo abbiamo parlato in un altro articolo.

Qui i governatori eletti, regione per regione:

(Red)

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