Domani le elezioni regionali, un test importante per la tenuta contro l’estrema destra

Sabato 4 novembre si svolgeranno, dalle 7 alle 22, le elezioni per il rinnovamento della presidenza e dei consigli delle otto regioni della Slovacchia. Da ieri è in corso la moratoria pre-elettorale di 48 ore che ha fermato la campagna elettorale di tutti i candidati, mentre il divieto di pubblicare i sondaggi è in vigore, come dalla recente modifica legislativa, già da due settimane. I primi exit poll saranno presumibilmente pubblicati nel giro di un’ora dalla chiusura delle urne, mentre per i primi risultati parziali si dovrà attendere qualche ora. I risultati definitivi saranno annunciati domenica dalla commissione elettorale statale.

I candidati a governatore per le otto regioni sono alcune decine: il numero maggiore, 18, si è candidato a Bratislava, che è la regione più ricca ma anche la più piccola e con minore popolazione. Banska Bystrica, dove è in corsa per la rielezione l’attuale presidente Marian Kotleba, leader del partito di estrema destra Nostra Slovacchia (LSNS), si sono candidati in 17, e altri 15 sono in corsa a Kosice, seconda città del paese.

Proprio a Banska Bystrica si giocherà forse la partita più importante, con la possibile conferma della forza del partito fascista di Kotleba. Questi, negli ultimi sondaggi disponibili, era in leggero svantaggio ma comunque testa a testa con l’imprenditore Jan Lunter, uomo senza esperienza politica ma che ha ricevuto l’appoggio dei partiti di governo che non hanno presentato candidati propri, e anche di altri candidati, come il deputato SaS Martin Klus e il direttore del Museo SNP Stanislav Micev che nelle scorse settimane si sono fatti da parte per creare spazio per una candidatura forte. A Bratislava sono soprattutto quattro i candidati che combattono per la regione più visibile a livello internazionale, e l’unica che la destra democratica ha saputo mantenere in questi anni, mentre Smer si prendeva il governo e tutte le altre regioni, tranne appunto il buco nero lasciato quattro anni fa – proprio per una strategia fallita di Smer – a Banska Bystrica.

Le maggiori cariche dello Stato hanno da tempo spinto gli elettori a imparare a distinguere il “diavolo” estremista e fascista, e non ricadere nel fascino del voto di protesta, distruttivo per la democrazia. Il presidente Kiska, il capo del parlamento Danko (SNSI e il primo ministro Robert Fico (Smer-SD) hanno messo in guardia gli elettori, con discorsi in orari di punta martedì 31 sulla televisione di Stato, del grande pericolo rappresentato da questo voto. Kiska ha sottolineato la natura eccezionale di queste elezioni, legata al crescente sostegno dell’estremismo in Slovacchia, un voto in grado non solo di decidere chi governerà le singole regioni per i prossimi cinque anni, ma anche di «influenzerà l’atmosfera della nostra società per molti anni a venire».

Le elezioni regionali hanno un impatto diretto sul processo decisionale sul modo in cui le nostre regioni si svilupperanno e saranno anche una sorta di prova di prova dell’umore nella società prima delle prossime elezioni generali, ha detto il presidente parlamentare Andrej Danko (Partito nazionale slovacco / SNS) il suo discorso al pubblico sulle elezioni regionali di RTVS..

Per Danko si tratto di decidere l’impatto della politica sulle proprie vite, e quindi è fondamentale «Non sottovalutare la forza e l’importanza delle regioni autonome. I futuri governatori e i consiglieri eletti determineranno per i prossimi cinque anni il funzionamento del quartiere in cui vivete, la qualità della vita nella vostra regione, lo sviluppo del turismo nelle regioni, quali saranno le scuole, l’assistenza sociale e la cultura in regione», ha sottolineato Danko. Prendiamo «una decisione saggia e responsabile: date il vostro voto a una persona che pensate che dedicherà il suo mandato a un sincero interesse per lo sviluppo della vostra regione», «date il vostro voto a qualcuno che è veramente interessato alla nostra Slovacchia», ha dichiarato il presidente del parlamento.

Il primo ministro Fico ha ricordato che, sebbene non sia suo compito «persuadere la gente a uscire di casa per votare e dire la loro», ma le regioni «sono in grado di modificare in modo significativo la qualità della vita, hanno poteri nel settore delle strade secondarie e di terza classe, delle scuole secondarie, nei settori sanitario e sociale», e i governatori eletti avranno accesso a colloqui e negoziati con lui e con il governo, una cooperazione che «si è sempre rivelata di grande importanza», ha affermato Fico.

Fu l’elezione di Kotleba nel 2013 a dare una spinta alla crescita repentina del Partito Popolare Nostra Slovacchia (LSNS), che nel 2016 portò per la prima volta l’estrema destra in Parlamento. E da allora il movimento e in generale l’estremismo ha continuato a crescere.

(Red)

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