La Corte Costituzionale rigetta denuncia dei rom contro la brutalità della polizia

La Corte Costituzionale ha respinto una denuncia per le violenze presumibilmente commesse dalla polizia durante un raid in un insediamento rom a Moldava nad Bodvou (regione di Košice) nell’estate del 2013. La notizia è stata data il 27 ottobre dal ministro dell’Interno Robert Kalinak durante un programma della tv di Stato. Secondo le sue parole, il tribunale costituzionale ha affermato che ci sono pochi dubbi «sull’efficacia dell’indagine ufficiale sul raid della polizia», e che coloro che hanno presentato la denuncia «non erano stati trattati dai poliziotti nel modo descritto nelle loro testimonianze», ha sottolineato il ministro, concludendo col dire che l’operazione di polizia era stata corretta.

Il 19 giugno 2013, 63 agenti di polizia hanno fatto irruzione presso l’insediamento rom chiamato Budulovská, si presume alla ricerca di sette uomini sui quali pendevano mandati di cattura. Pur non trovando nessuno dei ricercati, gli agenti avrebbero commesso atti violenti e di prepotenza e hanno portato 15 rom alla vicina stazione di polizia. Secondo le dichiarazioni successive del Corpo di polizia, gli agenti sarebbero stati attaccati al loro ingresso nell’abitato, ma nessuno dei 15 detenuti sono sarebbe stato accusati di alcun reato relativo allo scontro. Una serie di residenti rom erano rimasti feriti nell’operazione, e almeno uno sarebbe stato picchiato due volte anche alla stazione di polizia. Un altro sosteva di aver lasciato la stazione mentre sanguinava dal retto. Una ONG attiva nell’abitato, la ETP Slovensko, avrebbe documentato le lesioni subite dai residenti con delle fotografie.

La polizia negò ogni accusa di brutalità, e una indagine aperta dal ministero dell’Interno non portò a nulla. Il Difensore civico Jana Dubovcova fu coinvolta nel caso e scrisse una lunga relazione che è stata respinta dal Parlamento a guida Smer, allora alla guida del governo monocolore. Anche l’Unione Europea e le Nazioni Unite si erano interessate al caso.

L’avvocato dei trenta rom querelanti ha detto che, insieme all’European Centre for the Rights of Roma, si rivolgerà nel giro di poche settimane alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (ECHR).

(Red)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google