Gasdotto Eastring: i governi di Slovacchia e Ungheria firmano intesa

Il ministro slovacco dell’Economia Peter Ziga (Smer-SD) e il ministro ungherese degli Affari esteri e Commercio Peter Szijjarto hanno firmato ieri a Kosice un memorandum d’intesa per il progetto di gasdotto Eastring. La Slovacchia, ha ricordato Ziga, spinge da tempo per l’attuazione del progetto Eastring, che ha lo scopo di contribuire a rafforzare la sicurezza energetica nella regione dell’Europa centrale e sudorientale diversificando le forniture di gas verso l’Europa. È molto importante, ha detto il ministro, che i nostri paesi «dispongano di approvvigionamenti sicuri per le risorse e materie prime energetiche». Per questa ragione è necessario ragionare su percorsi alternativi a quelli che conducono in Europa centrale dalla Russia attraverso l’Ucraina.

Szijjarto dal canto suo ha sottolineato come Ungheria e Slovacchia abbiano buone capacità di stoccaggio di gas (sette miliardi di metri cubi) e un sistema di condotte ben costruito che permette di distribuire verso nord e verso ovest il gas che arriva da sud.

Il progetto Eastring necessita, per avere successo, del maggiore sostegno dei governi, degli operatori di sistemi nazionali di trasmissione e delle autorità di regolamentazione, ha detto Ziga, ricordando che è stata la Bulgaria il primo paese a firmare una intesa con la Slovacchia nel luglio 2016 su questo progetto, dopo l’accordo tra gli operatori del gas dei due paesi, Eustream e Bulgartransgaz.

Il gasdotto Eastring a doppia conduttura è un progetto congiunto che coinvolgerebbe Slovacchia, Romania, Bulgaria e Ungheria con una capacità pianificata di circa 20-40 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

(Red)


Foto emmapatsie cc-by-nc-nd

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