Il ministro dell’Economia e la lotta all’evasione fiscale, vista dal lato personale

Il sito del settimanale economico Trend sottolinea che l’evasione e le frodi di Iva sono tra i più grandi problemi della raccolta fiscale in Slovacchia, che provoca ogni anno oltre due miliardi di euro di buco nei conti pubblici, secondo peggior risultato in Europa.

Dopo questa premessa, Trend racconta di una ditta che commercia in legno, la società Taper di proprietà del ministro dell’Economia Peter Žiga (Smer), che si è vista accertare una maggiore imposta sul valore aggiunto di 340 mila euro dall’Amministrazione Finanziaria slovacca, l’autorità fiscale nazionale. Taper contesta il provvedimento e sta cercando di ridurre l’ammontare dell’Iva da pagare, dice Trend.

Il ministro Ziga dice che la società, che non gestisce personalmente dal 2006, è vittima di frodi commesse da altre imprese. Nel 2014-2015 Taper acquistava legname da Accipiter, i cui altri partner commerciali non pagavano le fatture. Accipiter, così come i fornitori, successivamente si sono fusi con società intestate a prestanomi. Il fisco ha respinto dunque la richiesta di rimborso Iva per le operazioni di Taper con Accipiter, sostenendo che la prima società non si è curata di controllare i propri partner commerciali, tra l’altro pagando le forniture di legno non sul conto bancario di Accipiter, ma sul conto personale del suo proprietario.

(Red)

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