La mappa del rapporto tra PIL e importazioni in Europa

27Quale è il peso delle importazioni in Europa? O meglio, quale è il rapporto tra import e PIL in ognuno dei Paesi del Vecchio Continente? A dare una risposta è una mappa illustrata di Vividmaps, cui fa riferimento un articolo ancora attuale pubblicato su Termometropolitico.it lo scorso anno e che mette appunto in correlazione il livello delle importazioni con quello del prodotto interno lordo dei diversi Stati.

Il peso dell’import rispetto al PIL è ovviamente molto variabile da Paese a Paese, con un valore che va dal 27% del PIL sino al 177%? La mappa illustra quale è la distribuzione in Europa (cliccate sull’immagine per una visualizzazione più ingrandita).

Le importazioni svolgono un ruolo rilevante in Paesi come Irlanda, Slovacchia ed Ungheria, con un livello superiore all’80% del PIL. Discorso a parte per il piccolo Lussemburgo, con un valore che raggiunge addirittura il 177% del PIL, unico a sforare quota 100%. Piuttosto elevato è anche il livello di import di Paesi baltici come Lituania ed Estonia (ma non la Lettonia), oltre che la Repubblica Ceca, tutti Stati in cui il livello di import è superiore al 75% del PIL.

In questa mappa l’intera economia mondiale

Nel trio di Paesi in cui l’import ha il peso minore c’è l’Italia, affiancata da Regno Unito e Grecia, tre Stati in cui la percentuale in rapporto al PIL oscilla tra il 27 ed il 30%. Leggermente più marcata è invece l’incidenza in Francia e Spagna – tra il 30 ed il 36% – o in Germania, dove raggiunge livelli intorno al 40% del PIL.

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