L’ex ministro Rusko arrestato come mandante dell’omicidio della sua socia

Pavol Rusko, ex proprietario della televisione Markíza e ministro dell’Economia negli anni ‘90 con il suo partito politico ANO, è stato arrestato dalla polizia come sospetto mandante dell’omicidio della sua ex socia Sylvia Volzová. Rusko avrebbe ordinato l’assassinio alla criminalità organizzata nel 1997, secondo le informazioni in possesso della polizia e segnalate ieri dai media. Fonti vicine agli investigatori avrebbero confermato, secondo il sito del quotidiano Sme, che si è arrivati a Rusko grazie alle dichiarazioni di Mikuláš Černák, ex boss criminale di Banská Bystrica che da quell’anno sta scontando una sentenza all’ergastolo per alcuni omicidi. Il caso è nelle mani dell’Agenzia nazionale anticrimine Naka.

Il 23 ottobre sarebbero state accusate quattro persone per il tentato omicidio, ma solo Rusko sarebbe stato arrestato. Gli altri tre accusati sono membri della gang, ovvero lo stesso Černák, Róbert Lališ e Miloš Kaštan.

Nel 2015, scrive Sme, Černák aveva fatto sapere dalla prigione che avrebbe dato la sua versione su tutti gli omicidi in cui era coinvolto. Ma non certo per buon cuore o senso della giustizia. Se la sua condanna è immutabile, cooperando con la giustizia potrebbe ottenere un rilascio condizionato dopo 25 anni di galera, il che avverrebbe alla fine del 2022.


Mikuláš Černák in tribunale nel 2006

Secondo il capomafia, Rusko lo aveva contattato tra ottobre e novembre 1997 chiedendogli di “liquidare” la sua socia in affari con la quale era da tempo in conflitto per questioni relativi alla proprietà del canale tv. Rusko e Volzová avevano al tempo il 50% ciascuno della società che gestiva la televisione. Il politico voleva che la banda sequestrasse la socia per costringerla a revisionare il contratto societario a favore di una terza persona, un atto che sarebbe dovuto avvenire davanti a un notaio, e poi farla sparire. Per il lavoro Rusko avrebbe offerto 20 milioni di corone (più di 660mila euro), di cui aveva anticipato mezzo milione come acconto, ma l’operazione andò a rotoli quando Černák fu arrestato nel dicembre del 1997.

Pavol Rusko, 54 anni, ha lavorato negli anni ‘80 come redattore sportivo per la televisione pubblica, anni nei quali era anche presidente dei Giovani comunisti della Slovacchia (SZM), e dopo l’89 ha scalato le gerarchie della televisione fino a diventarne vice direttore generale. Questa esperienza gli verrà buona qualche anno dopo quando fondò, nel 1995, la televisione Markíza, di cui è stato socio e direttore generale fino al 2000. Nel 2001 decide di fondare il partito ANO (Alleanza dei nuovi cittadini), di cui fu presidente fino al 2007. Eletto al Parlamento slovacco nel 2002, divenendone vice presidente, dal 2003 al 2005 fu vice premier e ministro dell’Economia nel secondo governo Dzurinda. Dimesso dalla carica su proposta dello stesso primo ministro, Rusko è tornato in Parlamento dove ha concluso la legislatura nel giugno 2006. Gli americani di CME acquisirono il 100% di Markíza nel 2005. Da allora è praticamente scomparso dalla scena pubblica. È stato coinvolto, o sospettato di esserlo, in alcuni affari loschi con ambienti malavitosi, e in affari legati alle privatizzazioni delle aziende statali negli anni ‘90.

(Red)

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