Kiska, Danko e Fico sulla politica estera: “mostrare unità” anche se non d’accordo su tutto

Si è svolto ieri presso il castello di Bratislava un vertice dei primi tre rappresentanti costituzionali del Paese, con l’idea di discutere in particolare della politica estera della Slovacchia e del ruolo del paese a livello internazionale. Secondo quanto hanno convenuto dopo alcune ore di colloquio il presidente Andrej Kiska, il premier Robert Fico e il capo del Parlamento Andrej Danko, la Slovacchia può essere un paese influente e sicuro solamente nel contesto di un’Unione europea unita. È importante che le questioni europee siano trattate all’interno dell’Unione in modo congiunto, perché i singoli paesi non sono in grado di risolvere i problemi, sempre più complessi e interlacciati, con soluzioni indipendenti.

I tre politici hanno deciso di incontrarsi in vista di ogni prossimo vertice NATO e UE. Anche se non si condividono tutte le opinioni sulla politica nazionale, «dobbiamo mostrare la nostra unità nelle questioni strategiche» per il paese, ha detto Kiska, stabilendo così una procedura congiunta per la politica estera tra le tre istituzioni. Secondo il capo dello Stato i ministri slovacchi dovrebbero parlare più spesso in pubblico di affari europei, come l’unione bancaria o il mercato unico europeo.

Kiska ha detto che loro tre hanno il dovere di assicurare la gente che il paese è sicuro, e per questo ha accolto con favore l’approvazione da parte del governo di una nuova strategia di sicurezza e difesa, che si aspetta che il Parlamento passi al più presto.

Andrej Danko ha sottolineato i risultati raggiunti dalla Slovacchia nel corso della presidenza del Consiglio dell’UE lo scorso anno, e si è lamentato delle voci contrarie che tendono a minimizzare tali risultati. È importate che ognuno faccia la sua parte, ha detto, e anche la stampa dovrebbe aiutare nel promuovere una buona immagine del paese all’estero

Dal canto suo, Robert Fico è convinto che la Slovacchia stia diventando un’isola filoeuropea all’interno dell’Europa Centrale. «La Slovacchia è un paese che ha posizioni chiare su questioni di politica estera: i più alti funzionari costituzionali parlano un linguaggio comune, abbiamo voluto dimostrare a Kiska la coesione della coalizione, perciò era presente anche il leader del partito di coalizione Bela Bugar. Sappiamo quello che vogliamo e agiamo di conseguenza», ha detto il primo ministro.

Secondo Fico, la Slovacchia è un paese rispettato «che ha dimostrato di essere in grado di gestire processi complicati. Abbiamo dimostrato la sovranità nei problemi delle migrazioni e delle differenze qualitative nei prodotti alimentari e vogliamo dimostrarlo anche per quanto riguarda la redazione del bilancio dell’UE». Siamo diventati in un certo modo un’isola filoeuropea all’interno dell’Europa Centrale «e vogliamo mantenere questo orientamento, perché nulla è più adatto alla Slovacchia dell’integrazione europea», ha dichiarato Fico.

(La Redazione)


Foto nrsr.sk

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google