Il premier Fico vuole creare una compagnia aerea di Stato

Parlando la scorsa settimana a un programma di discussione politica della radio pubblica, il primo ministro Robert Fico ha ripreso l’idea di una compagnia aerea nazionale, un progetto pensato dal Partito Nazionale Slovacco (SNS), suo alleato di governo. Una tale compagnia potrebbe iniziare con uno o due aerei, che potrebbero servire su base regolare la tratta Bratislava-Poprad-Kosice. Stabilire un piano di collegamenti aerei nazionali all’interno del territorio slovacco è oggi la nostra priorità, ha detto Fico avallando in pubblico l’ambizione del leader di SNS e presidente del Parlamento Andrej Danko. Per fare questo, il premier ha detto che sarà necessaria la piena collaborazione delle regioni di Presov, Kosice e Bratislava, oltre alle autorità comunali della capitale e della maggiore città dell’est della Slovacchia, dato che al governo è proibito finanziare il progetto, cosa che verrebbe considerata in Europa come illecito aiuto di Stato. Per ora non è chiaro come la nuova compagnia aerea nazionale dovrebbe operare e come sarebbe finanziata. Uno studio di fattibilità sulla questione dovrebbe arrivare nel 2018.

Il paese ha avuto in passato delle aerolinee nazionali, tutte finite male. Negli anni ‘90 il governo di Vladimir Meciar lanciò la Slovak Airlines, nella quale aveva un terzo del capitale, che per alcuni anni funzionò come compagnia di bandiera. La società, che oltre al servizio interno forniva voli per diversi paesi europei, è però andata in bancarotta definitivamente nel 2007.

Nei primi anni 2000 emerse il progetto SkyEurope, una low-cost di capitale privato che dal nella primavera del 2002 con un piccolo 30 posti a servire la tratta Bratislava-Kosice, per poi espandersi con hub in diversi paesi dell’Europa continentale, arrivando a quotarsi a metà del decennio alle borse valori di Vienna e Varsavia, primo caso di una azienda slovacca. Nel 2008 furono oltre 3,5 milioni i passeggeri che volarono con la compagnia, che pochi mesi dopo però finì in amministrazione controllata prima di portare i libri in tribunale nell’agosto del 2009.

L’ultimo tentativo di una compagnia aerea slovacca di rilievo è stato quello di Danube Wings, che faceva capo all’uomo d’affari Vladimir Poor. Partita nel 2008 con aerei di media caratura (gli ATR da 72 posti), Danube Wings iniziò a gestire, sempre con un modello low-cost, le tratte nazionali e alcune internazionali lasciate ‘libere’ dal crollo di Sky Europe, soprattutto le linee verso l’Italia (addirittura con una linea interna tutta italiana, la Bologna-Crotone), ma anch’essa chiuse il servizio nel 2013 per problemi economici.

(La Redazione)


Foto bts.aero

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