Un documentario sulle nascite in Slovacchia apre un dibattito pubblico

Il documentario Medzi nami “Tra di noi” proiettato per la prima volta lunedì al festival sui diritti umani Jeden svet / One World ha provocato una catena di reazioni nell’opinione pubblica, secondo il sito Rtvs. Il film diretto da Zuzana Límová si occupa della nascita negli ospedali slovacchi, e mette in luce la routine quotidiana nei reparti di maternità del paese, lasciando intendere che spesso le donne partorienti sono trattate con poca umanità, in alcuni casi subiscono violazioni dei diritti umani.

Il documentario è stato girato nel corso di tre mesi di lavoro presso i tre maggiori reparti di maternità in Slovacchia, tutti e tre appartenenti all’Ospedale Universitario di Bratislava. Tra i momenti di maggior pathos del filmato, è la dichiarazione di un medico che ammette di aver schiaffeggiato una donna durante il travaglio per fermare una sua reazione isterica. Il medico in questione è stato poi licenziato.

La regista dice che è necessario parlare delle esperienze negative delle donne nell’affrontare il parto se si vuole che le cose cambino in meglio. Le donne che hanno avuto brutte esperienza, dice non hanno infatti nessun interesse che altre donne possano invece avere un’esperienza positiva.

L’Ospedale Universitario di Bratislava ha criticato il film, dicendo che non riflette la realtà quotidiana nei reparti di maternità. Il direttore generale Juraj Kovacs ritiene inoltre che il documentario sia stato montato intenzionalmente allo scopo di dare una impressione di depressione e disperazione. Il ministro della Salute Tomas Drucker crede i problemi messi in evidenza nel film siano più sconfitte di singoli individui che non una realtà generalizzata.

Recentemente si è scoperto che i reparti maternità in Slovacchia tendono a far nascere i bambini con il cesareo, piuttosto che con il parto naturale, molto più che nel resto d’Europa. Negli ospedali di Topolcany e Nove Zamky si arriva addirittura a più di un parto su due.

Il film, che nella versione internazionale è stato intitolato “Before I met you”, è stato girato con il contributo finanziario della Provincia autonoma di Bolzano e ha impegnato nella sua realizzazione anche alcuni tecnici italiani (produzione, assistenti tecnici). Il documentario gira intorno all’idea che «Dovrebbe essere il giorno più felice nella vita di una donna. Ma negli ospedali slovacchi la gioia della maternità può facilmente trasformarsi in un incubo».

(Red)

 


Foto Sanjasy/CC0

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