Nell’operazione Shark una frode di Iva record da 28 milioni

La vasta operazione di polizia Shark, che la scorsa settimana ha visto l’intervento di quasi cinquecento poliziotti tra i quali unità anticrimine Naka e di polizia finanziaria, con perquisizioni di decine di aziende e abitazioni, ha portato all’arresto confermato di 13 imputati, tutt’ora in custodia cautelare, ritenuti colpevoli di avere organizzato una vasta frode fiscale pari a 28 milioni di euro di imposta. Questo è l’importo che la gang criminale, comandata da un certo Stefan S. detto “Pipo”, aveva sottratto allo Stato con una frode di Iva avvenuta, a partire dal 2014, attraverso la fatturazione di servizi pubblicitari fittizi per complessivi 169 milioni di euro. In totale gli agenti avevano fermato 63 persone, la maggior parte nella città di Kosice, ma alcuni hanno residenza in diverse località come Presov, Poprad, Gelnica, Spišská Nová Ves, Krompachy, Humenné e Sečovce. Alcune aziende o persone hanno la residenza fiscale in località della regione di Banska Bystrica o di Bratislava. Tra i fermati, di cui è stata confermata la custodia, c’era anche il capo del partito Most-Hid a Spisska Nova Ves, che è consigliere presso la regione di Kosice, ha scritto Sme.

Nella sentenza di convalida di 142 pagine si legge che 28 persone sono accusate di riciclaggio di denaro ed evasione e frode di imposte e contributi, mentre in 35 sono incriminati per cospirazione e fondazione e sostegno di gruppo criminale organizzato. Tra di essi sono uomini d’affari locali ma anche atleti famosi, scrive il giornale locale Korzar. Il gruppo aveva creato una rete di imprese con lo scopo di truffare lo Stato abbassando i propri utili imponibili attraverso l’acquisto fasullo a prezzi stratosferici di spot, cartelloni e altri spazi pubblicitari. Ad esempio, spiega il sito Trend, una società aveva ordinato a una società della gang dei grandi cartelloni pubblicitari il cui costo sul mercato potrebbe essere di 1.000 euro cadauno, pagandoli però la somma di 100.000 euro l’uno.

Secondo il presidente della polizia Tibor Gaspar questa è stata la più grande frode di Iva scoperta dalla polizia. I detenuti si trovano ora a dover affrontare possibili condanne tra i 12 e i 20 anni di carcere. Nel corso dell’operazione, la polizia ha anche perquisito gli uffici del vice presidente della Camera degli avvocati di Kosice (SAK), Tomas Illes, ma per il momento contro di lui non sono state presentate accuse.

(Red)

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