Il ministero della Giustizia vuole decriminalizzare le droghe leggere

Una proposta per una completa revisione delle normative sulle droghe è stata presentata lunedì dal Ministero della Giustizia. Convinti che l’attuale legge non abbia gli effetti attesi, i funzionari del ministero si pongono l’obiettivo in particolare di sanzionare in modo identico chi trovato in possesso della stessa quantità di droghe, inasprire le pene per i trafficanti di droga, che saranno colpiti più duramente dei “consumatori occasionali di droghe ricreative” e provvedere a una migliore assistenza e prevenzione a chi si droga. Le statistiche dicono che il 30% dei giovani ha sperimentato la marijuana, e in base alla legge un terzo di loro rischia un processo e la galera, osserva il ministro della Giustizia Lucia Zitnanska (Most-Hid), o anche solo una condanna con sospensione condizionale della pena. Un trattamento ritenuto troppo duro e sicuramente non adeguato a combattere il fenomeno.

Il nuovo disegno di legge prevede di dare la priorità alla prevenzione, piuttosto che correre ai ripari quando ormai il danno è fatto. Il ministero dunque propone di derubricare il possesso di una quantità modesta di droghe a reato minore, punito la prima volta con una multa. Solo in caso di ripetute violazioni di legge entro i 12 mesi il possessore sarà giudicato penalmente, ha detto il ministro. In ogni caso, per fugare dubbi di troppa indulgenza, Zitnanska ha sottolineando che il possesso di droga in qualsiasi quantità rimane illegale anche con le nuove norme..

Il disegno di legge, che è stato sottoposto al processo di revisione interministeriale prima di arrivare sul tavolo del governo, è stato elaborato da una commissione di esperti di vari settori che ha lavorato per diversi anni. Il procuratore Jozef Centes che è membro di tale commissione, scrive RTVS, ha detto che certi tribunali in Slovacchia comminano condanne per il possesso di marijuana solo quando la quantità supera il mezzo grammo, ma ci sono giudici che condannano i possessori anche solo di 0,1 grammi di droga. Per questo è necessario equiparare le situazioni e trattare i casi con lo stesso metro di giudizio in tutto il paese, un principio che dovrebbe del resto essere alla base di qualsiasi stato di diritto.

D’accordo con la necessità di modificare la legge anche il capo della polizia slovacca Tibor Gaspar, secondo il quale le norme che puniscono in egual modo chi spaccia e chi consuma colpiscono in modo indiscriminato i giovani che magari «vogliono solo provare qualcosa di nuovo e finiscono per trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato».

(Red)


Foto 3dman_eu CC0

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