Arbitrato per Gabcikovo contro Enel, lo Stato vince ma la parcella legale è di 64 milioni

La vittoria dello Stato in un caso di arbitrato internazionale con la società Enel garantirebbe un compenso multi-milionario a uno studio legale di Bratislava. L’onorario dell’avvocato Radomir Bzan dovrebbe essere di 68 milioni di euro, essendo pari al 20% della somma oggetto dell’arbitrato che aveva ha negato ad Enel un risarcimento dallo Stato slovacco di 588 milioni chiesti dagli italiani come compensazione per la decisione del governo Fico di annullare il contratto in essere per la centrale idroelettrica di Gabcikovo.

Tutto è cominciato nel marzo 2015, durante il secondo mandato al governo di Robert Fico, con una maggioranza monocolore socialdemocratica (Smer-SD). L’esecutivo decise di reimpossessarsi della gestione della centrale idroelettrica di Gabcikovo, poche ore dopo una sentenza della Corte regionale di Bratislava a favore del governo in una causa intentata alla società elettrica Slovenske Elektrarne (SE). Enel, azionista di maggioranza di SE, ha subito avanzato la pretesa di un risarcimento per la bella somma di 588 milioni di euro in base al contratto stipulato nel 2006 con il fondo di privatizzazione (FNM), l’organo da cui Enel acquisì la quota di maggioranza di Slovenske Elektrarne, che avrebbe garantito alla società italiana l’affitto di Gabcikovo e una rendita trentennale del 35% dai profitti della vendita dell’energia elettrica prodotta dalla centrale fino al 2036.

La causa finì in un processo di arbitrato, che nel mese di luglio ha dato la vittoria alla Slovacchia. Nell’annunciare la buona notizia, il ministro dell’Economia Peter Ziga (Smer) aveva anche detto che lo Stato non avrebbe dovuto pagare alcun compenso. Ma è dei giorni scorsi la notizia che in base al contratto con il legale, Bjan potrebbe ricevere il 20% dei danni richiesti dal dante causa, e il ministro ha confermato al settimanale Plus 7 dni che sì, il governo dovrebbe pagare quella somma allo studio legale, ma che cercherà di concordare un importo minore. Il ministro ha detto che si tratta di una somma assurda e che al tempo della firma del contratto tra lo studio legale e la MH Management, la società che ha ereditato le partecipazioni statali dal fondo di privatizzazione FNM, lui aveva un’altra posizione (era ministro all’Ambiente). Ora afferma di volere discutere del compenso con lo studio per cercare di ridurlo. Bzan intanto è disponibile a “offrire uno sconto”. Ma ancora la corte arbitrale di Vienna deve esprimersi riguardo alle spese del procedimento, e la somma da pagare all’avvocato non sarebbe ancora definitiva.

Il primo ministro Fico ha sottolineato la scorsa settimana, dopo una seduta del consiglio di coalizione, che è di vitale importanza rinegoziare la parcella Bzan, una questione di cui si devono occupare le istituzioni responsabili. Fico ha detto che su Gabcikovo si è trattato di una questione essenziale, che ha solo in parte corretto gli effetti di una «privatizzazione folle» fatta dall’ultimo governo Dzurinda a metà degli anni 2000. «E noi abbiamo vinto la causa», riprendendo in mano la centrale. In ogni caso, ha chiosato, il contratto con Bzan era precedente alla controversia con Enel.

Dennik N evidenzia che il contratto tra MH e Bzan, che garantiva al legale un onorario e una percentuale sulle controversie vinte, fu firmato nel 2015 dal presidente di MH Branislav Bacik, un ex deputato Smer. E che l’avvocato Bzan ha dei collegamenti con elementi di spicco dei socialdemocratici. È stato visto in compagnia dell’ex ministro delle Finanze e dei Traporti Jan Pociatek, ed era tra gli invitati al compleanno dell’ex vice presidente del Parlamento Renata Zmajkovicova, mentre il figlio, Pavol Bzan, è impiegato dal 2012 al ministero delle Finanze, sotto Pociatek, ed è ora a capo dell’ufficio che sovrintende i fondi europei presso il dicastero.

La ong Transparency International ha sottolineato i “metodi strani” per garantire la gestione dei servizi legali presso la società MH Management e che un compenso adeguato per gli studi legali in questi casi è inferiore a 1 milione di euro, somma che diventa di alcuni milioni per uno studio legale rinomato a livello internazionale. Bzan, dice Dennik N, aveva un giro di affari annuo inferiore al milione fino al 2014, poi ha iniziato a lavorare per MH e il fatturato si è di colpo moltiplicato a 3-5 milioni l’anno.

L’opposizione ha chiesto la testa di Bacik e ora minaccia una azione di sfiducia nei confronti del ministro Ziga.

(La Redazione)


Foto seas.sk

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

ottobre: 2017
L M M G V S D
« Set    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

ARCHIVIO

pubblicità google