Eurobarometro: apprezzati i vantaggi nuove norme contro il roaming in Europa

BRUXELLES\ aise\ – Nella prima estate senza costi di roaming gli europei dimostrano di conoscere le nuove norme e iniziano a cambiare abitudini quando viaggiano all’estero nell’UE. Secondo un sondaggio Eurobarometro Flash pubblicato oggi, la maggior parte degli europei riconosce i vantaggi del roaming senza costi aggiuntivi.

Come si ricorderà, grazie alla nuova normativa europea sul roaming, in vigore dal 15 giugno 2017, quando viaggiano all’estero nell’UE i consumatori possono utilizzare il proprio telefono cellulare come se fossero nel loro paese, senza costi aggiuntivi. Il sondaggio rivela che il 71% degli europei è a conoscenza del fatto che sono state abolite le tariffe di roaming e che il 72% pensa di poterne beneficiare, o che qualcuno dei suoi conoscenti ne potrà beneficiare. La percentuale di cittadini a conoscenza delle nuove norme sale all’86% tra coloro che hanno viaggiato dopo il 15 giugno.

“Quando si spostano nell’UE le persone vogliono utilizzare il telefono cellulare come se fossero nel loro paese, senza temere bollette esorbitanti”, sottolinea Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale. “E gli operatori di telefonia mobile stanno investendo nelle reti per soddisfare l’aumento della domanda. La nuova normativa dell’UE sulle telecomunicazioni, che incoraggerà questi investimenti, dovrebbe essere adottata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri nel più breve tempo possibile”.

Per Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali, “questo è un esempio di come l’UE migliora concretamente la vita dei cittadini europei. Il roaming a tariffa nazionale funziona: i consumatori manifestano il loro apprezzamento, i consumi crescono e la domanda di servizi mobili durante gli spostamenti nell’UE è molto alta. Un vantaggio sia per i consumatori che per gli operatori”.

I viaggiatori iniziano a cambiare le loro abitudini
Il sondaggio Eurobarometro Flash sul roaming è stato realizzato alla fine del mese di agosto, dopo il principale periodo di vacanza dell’anno. I risultati mostrano che durante quest’estate – la prima senza costi di roaming aggiuntivi per chi viaggia nell’UE – le persone hanno iniziato a modificare il loro comportamento nell’uso del telefono cellulare dall’estero.

In particolare, la percentuale di viaggiatori che utilizzano il traffico di dati mobili in roaming con la stessa frequenza che a casa è raddoppiata tra coloro che hanno viaggiato dopo il 15 giugno 2017 (31%) rispetto a coloro che hanno viaggiato nel corso dei mesi precedenti (15%); la percentuale di viaggiatori che non ha mai utilizzato il traffico di dati mobili all’estero si è dimezzata dopo il 15 giugno 2017 (21%) rispetto ai mesi precedenti a tale data (42%).

In generale, è in calo l’uso limitato della telefonia mobile all’estero: meno passeggeri spengono il telefono cellulare (12%) rispetto a prima del 15 giugno (20%); tuttavia, in confronto all’uso del telefono cellulare nel paese d’origine, anche dopo il 15 giugno 2017 il 60% dei viaggiatori ha continuato a limitarne l’uso mentre era in viaggio in un altro paese dell’UE.

L’impatto dell’abolizione delle tariffe di roaming sull’uso del telefono cellulare all’estero è confermato anche dal raffronto dei dati con quelli di un sondaggio Eurobarometro effettuato nel 2014, dal quale emergeva un uso del roaming ancora più limitato rispetto ai mesi precedenti al 15 giugno 2017.

Gli operatori registrano un aumento del traffico dati e voce
Gli operatori di telefonia mobile già osservano nelle loro reti un cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori. Numerosi operatori hanno segnalato un aumento importante del traffico dati dovuto all’utilizzo in viaggio, aumentato esponenzialmente quest’estate rispetto all’estate 2016 (da 3 a 6 volte e, in alcuni casi, anche di più). Sebbene una parte di questo aumento sia dovuta alla generale crescita tendenziale dei consumi di traffico dati sui mercati nazionali rispetto all’anno precedente, una parte sostanziale può essere attribuita alle nuove norme sul roaming. Anche se meno accentuato, è significativo anche l’aumento delle chiamate in roaming. In risposta a questa evoluzione, nelle zone turistiche gli operatori di telefonia mobile segnalano importanti investimenti nelle proprie reti per cogliere l’opportunità rappresentata dall’aumento della domanda da parte dei viaggiatori.

La Commissione continua a monitorare l’attuazione
Dopo la prima estate senza costi di roaming aggiuntivi, si osserva che, in generale, gli operatori di telefonia mobile rispettano le nuove norme. La Commissione, in stretta cooperazione con le autorità nazionali di regolamentazione, che sono direttamente responsabili dell’attuazione, continuerà a monitorare l’evoluzione dei mercati della telefonia mobile negli Stati membri per garantire che gli operatori continuino a rispettare le nuove norme e che i consumatori beneficino dell’abolizione delle tariffe di roaming.

(aise)

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