I cristiano-democratici vogliono fermare il commercio di voti elettorali

Il Movimento Democratico Cristiano (KDH) ha proposto un premio di 500 euro a chi denuncerà la compravendita di voti alle prossime elezioni regionali che si terranno in tutto il paese il 4 novembre. Un tema, quello dei pacchetti di voti comprati a gruppi di elettori, particolarmente sentito negli insediamenti rom nelle regioni centro-orientali del paese.

La “taglia” vale per le prime venti denunce di corruzione elettorale fatte alle forze dell’ordine, ha spiegato ieri il presidente di KDH, Alojz Hlina, in una conferenza stampa che si è tenuta nell’insediamento rom del villaggio di Rakusy, nella regione di Presov. Un posto dove ci sono stati casi simili in passato, e dove Hlina dice che «ci sono piani per farlo di nuovo», sottolineando che la regione di Presov è quella più colpita dal fenomeno. Non può essere tollerato che a decidere chi sarà il sindaco o il governatore regionale venga «deciso dal comportamento senza scrupoli di politici, denaro per gli strozzini o sigarette per i poveri rom», tutti fatti che non sono indicativi di un paese sano, ha affermato Hlina.

(Red)


Foto romea.cz

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