US Steel Kosice, si vende. Accordo coi cinesi per 1,4 miliardi di dollari

Il gigante americano dell’acciaio United States Steel Corporation ha deciso di vendere la fabbrica di Kosice, e l’acquirente sarà la cinese HeSteel Group con la quale da tempo aveva aperto un canale negoziale, che era stato sospeso e poi chiuso durante l’estate, almeno secondo fonti di stampa. Ma a quanto pare la trattativa non si è mai fermata se all’inizio di settembre era tornata di attualità e ieri il Korzar, giornale locale di Kosice, ha scritto che la vendita è praticamente decisa, al prezzo di 1,4 miliardi di dollari, corrispondente oggi a 1,17 miliardi di euro.

Nel gennaio 2017 US Steel aveva siglato un memorandum con i cinesi che dava loro un diritto di prelazione nella vendita dell’acciaieria. Più tardi si era inserita, mostrando interesse nell’affare, anche un altro conglomerato cinese, la CEFC, il cui nome sempre più spesso viene citato per nuovi investimenti in Slovacchia e Repubblica Ceca, e che pochi giorni fa ha ricevuto l’OK all’acquisizione del 50% del gruppo finanziario J&T.

Ora l’intesa raggiunta con HeSteel necessita dell’approvazione delle autorità anti-trust sia nella UE che in Turchia. Sembrerebbe, secondo fonti anonime, che la fabbrica di Kosice dovrà cambiare gestione nel gennaio o nell’aprile 2018. Alla fine di marzo del prossimo anno scade l’accordo quinquennale che la società americana aveva firmato con il governo slovacco nel 2013 per un pacchetto di contributi e l’obbligo a non vendere l’azienda prima di quella data, salvo una penale di 15 milioni di dollari.

L’impianto metallurgico ha necessità di investimenti per rimanere sul mercato, e già US Steel aveva programmato un budget di 1-2 miliardi di euro da spendere nei prossimi anni, una costo che ora ricadrà in capo alla nuova proprietà. Negli ultimi anni infatti il quartier generale di Pittsburgh si era concentrato principalmente sulle fabbriche americane, in difficoltà per un mercato instabile e prezzi meno remunerativi per fronteggiare il dumping dell’acciao cinese.

Nulla si sa al momento riguardo alla volontà del governo, più volte espressa da Robert Fico, di voler entrare nella compagine azionaria dell’azienda, che è ritenuta una delle industrie più strategiche per il Paese e uno dei primi datori di lavoro (il secondo dopo Volkswagen) con i suoi oltre 11mila dipendenti, peraltro in una regione dove il tasso di disoccupazione è ancora sopra la media nazionale. Ieri a un business forum a Kosice, il ministro dell’Economia Peter Ziga, collega di partito di Fico, ha detto che il governo rimane interessato a una quota azionaria ma che fino a ieri non c’era stata ancora alcuna comunicazione da parte di US Steel su cambiamenti in corso nella società, che ha l’obbligo di informare l’esecutivo in base al memorandum di intesa. (La Redazione)


Foto Karol Kasanicky cc-by-nc-nd
Foto usske.sk

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