Oggi la terza marcia anticorruzione a Bratislava

Migliaia di persone sono attese partecipare alla nuova marcia anti-corruzione di oggi pomeriggio organizzata dagli studenti nel centro di Bratislava. Si tratta della terza manifestazione di questo genere nella capitale, dopo quella che ha aperto il ciclo il 18 aprile scorso, cui hanno fatto seguito altre proteste a Bratislava, Kosice e in altre città.

L’evento, che sin dall’inizio ha preso il nome di Veľký protikorupčný pochod (Grande marcia contro la corruzione), chiederà ancora una volta una moralizzazione della politica e della società slovacca, e che si facciano da parte il ministro degli Interni Robert Kalinak (Smer-SD), il capo della polizia Tibor Gaspar e il procuratore speciale Dusan Kovacik, colpevoli secondo i manifestanti per non aver portato a termine delle indagini serie ed approfondite, e non aver fatto condannare i colpevoli, dei grandi scandali scoppiati negli ultimi anni. In particolare vengono citati i casi eclatanti di Gorila, che riguarda affari tra politici di rango e campioni della finanza, risalente al 2012, e quello che gira intorno alla frode fiscale milionaria dell’imprenditore Basternak, personaggio ombroso e vicino a personaggi come il ministro degli Interni Kalinak.

Con appuntamento alle 18:00 su piazza Hviezdoslav, nel cuore della capitale, e una marcia che si snoderà per le strade del centro fino al palco allestito su piazza SNP, gli organizzatori invitano tutti i cittadini che hanno a cuore il bene del Paese a presentarsi in piazza per gridare ancora una volta che “il fatto sussiste”, skutok sa deje, contestando la classica formula assolutoria per mancanza di prove pronunciata dai tribunali che generalmente ha sempre chiuso in passato questi casi controversi che hanno visto coinvolti uomini politici.

Gli organizzatori questa mattina hanno invitato a intervenire al raduno anche il primo ministro Robert Fico, che secondo Tasr avrebbe invece offerto a un gruppo di studenti di partecipare ad un corso presso l’Accademia internazionale anticorruzione in Austria. Venerdì Fico aveva annunciato l’istituzione di un’autorità per la protezione dei whistlebower, coloro che denunciano i casi di corruzione, e di stare preparando una modifica costituzionale per obbligare i soggetti di indagine a spiegare l’origine delle loro proprietà. Una legge al riguardo esiste dal 2010 ma non è mai stata utilizzata, e il capo di Transparency International Slovensko (TIS) Gabriel Sipos crede che nuovi provvedimenti non aiuteranno quanto la sostituzione di quelle persone, a partire dal ministro degli Interni per cominciare a punire la corruzione di alto livello.

Oltre a Bratislava si dovrebbe tenere una protesta anche a Praga, davanti all’ambasciata slovacca, organizzata in segno di solidarietà da giovani slovacchi che vivono in Repubblica Ceca.

Tra le altre cose, l’evento di oggi servirà per continuare a raccogliere firme per una petizione con le richieste dei manifestanti, da presentare al Parlamento. Sono oltre 70mila le firme già registrate, ne servono almeno altre 30mila perché la petizione possa avere effetto.

(Red)

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