Sario Daily Media Monitoring

Riportiamo anche oggi alcune delle più importanti notizie tratte dalla newsletter della Sario, Agenzia del Ministero dell’Economia per attrarre gli investimenti diretti in Slovacchia e per la promozione del commercio estero, firmata dalla nostra collega Ildiko Dungelova. Il nostro Editore, Slovakia Group s.r.o., è business partner di Sario per il mercato italiano, ed è disponibile a fornire aiuto ed informazioni per tutto quello che riguarda gli investimenti in Slovacchia da parte degli imprenditori italiani.

– La società Z&T, il cui presidente è il fondatore della rete di rivenditori di elettronica Nay, Peter Zalesak, vuole costruire 198 appartamenti in zona Vinohrady a Bratislava. Il complesso Vtacnik prevede quattro blocchi residenziali. L’investitore prevede di avviare i lavori di costruzione nel 3° trimestre del 2011 e il completamento è previsto due anni dopo. Secondo le prime stime, il costo del progetto dovrebbe ammontare a 26,6 milioni di euro. Il complesso sarà collocato sulla collina di Vinohrady, al di sopra del grande progetto residenziale della società Globe Trade Centre chiamato Vinohradis. Un altro concorrente potrebbe essere la società BB Finance, che prevede di costruire nella zona 98 appartamenti.

– Si sta ravvivando Il progetto del collegamento per il gas naturale tra la Slovacchia e l’Ungheria. L’azienda slovacca di transito del gas Eustream e l’impresa ungherese FGSZ hanno annunciato il lancio della fase di binding del processo Open Season – ossia il processo di ricerca di interessi vincolanti nella capacità di connessione. In Ungheria il primo turno della fase del processo di Open Season non è riuscito. In Slovacchia invece diverse società (delle quali non si conosce il nome) da sei Stati hanno espresso interesse vincolante ad utilizzare la connessione di gas per 5-20 anni.

– Le aziende slovacche sono entrate nella lista delle 50 aziende tecnologiche in più rapida crescita in Europa centrale preparata dalla società Deloitte. La società di maggior crescita nel settore hi-tech è la new-entry Azet con una crescita del 1.126% (millecentoventisei!). Il portale web Azet è in lista all’ottava posizione tra le imprese dell’Europa centrale. La seconda miglior azienda slovacca in crescita è Eset, con un 530% di crescita. Eset è in classifica da diversi anni, e quest’anno si è piazzata al 25° posto. Dopo un’assenza di un anno anche la società 2Ring, che sviluppa applicazioni per la telefonia IP e contact center, è tornata in classifica. Terza impresa slovacca, con la sua crescita del 219% chiude la Top 50 dell’area centroeuropea. La tabella è stata elaborata sulla base della crescita dei ricavi in un periodo di cinque anni.

– Siemens sta per aprire un centro di ingegneria a Zilina, dove già occupa 51 persone. Nei prossimi anni dovrebbero essere assunti altri 80 dipendenti circa, che lavoreranno su soluzioni automatizzate per aumentare la sicurezza del traffico ferroviario, così come la capacità e la velocità dei tratti.

– La società svizzera Nexis Fibers, che opera a Humenne (regione di Presov), vuole espandere la produzione nel parco industriale Chemes. Anche il quartier generale della ditta potrebbe trasferirsi in Slovacchia, nel qual caso si prevede che saranno impiegati nella produzione di fibre fino a 90 nuovi addetti.

– Il gruppo austriaco Energiecomfort, attivo nel settore riscaldamento, inizierà a produrre calore con biomasse nella città dell’est slovacco Presov e nella città meridionale di Nove Zamky. Le caldaie per la produzione di calore da rifiuti di legno saranno costruite negli spazi dell’azienda Spravbytkomfort, controllata Energiecomfort di Presov, e nella sua filiale di Nove Zamky, Bytkomfort. Gli austriaci hanno il 50% di partecipazione in entrambe le imprese, il resto appartiene ai rispettivi Comuni. Alla Bytcomfort di Nove Zamky gli austriaci stanno progettando di costruire una nuova sala caldaia a biomassa per una potenza complessiva di 6 MW. L’investimento dovrebbe arrivare a 4,5 milioni di euro.

– L’azienda SofTip ha ottenuto un altro contratto da 2,3 milioni di euro dalla Società di gestione delle risorse idriche slovacche SVP, controllata dallo Stato, che ha deciso di ampliare ulteriormente le funzionalità del proprio sistema informativo, fornito originariamente da SofTip. Grazie alla protezione del copyright, all’inizio di Ottobre di quest’anno SVP ha incaricato SofTip con appalto diretto per una estensione del sistema, cosa che SofTip aveva già effettuato anche lo scorso anno, sempre per 2,3 milioni.

– La società Castor & Pollux sta lanciando il test di funzionamento di un impianto per il trattamento dei rifiuti plastici a Lieskovec vicino a Zvolen, un investimento del valore di 13,3 milioni di euro, mentre 3,32 milioni vengono dal Fondo per il riciclaggio RF. L’impianto dovrebbe raggiungere la sua piena operatività nel mese di Aprile 2011, con l’assunzione di altri sei dipendenti che si aggiungono agli attuali 20 addetti. In Slovacchia sono prodotte circa 1 milione di tonnellate di rifiuti all’anno. Del volume totale, circa 110.000 tonnellate sono rifiuti plastici. Da un rapporto del 2008 sullo stato dell’ambiente in Slovacchia risultava che meno del 44% dei rifiuti plastici prodotti (allora 81.415 tonnellate) venivano riciclati.

– Le aziende industriali slovacche impiegano in media 151 persone, con un salario medio di 695,15 euro, ha informato l’Ufficio di Statistica slovacco. La società industriale media ha registrato nel 2009un fatturato di 21,2 milioni di euro. Nelle imprese di costruzione, Il salario è stato superiore, con una media di 821,96 euro.

– I rappresentanti della società di decommissioning nucleare Javys e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo BERS hanno firmato tre accordi di sovvenzione dal Fondo di sostegno internazionale per la disattivazione di Bohunice per un valore complessivo di 62,62 milioni. Fino ad oggi la BERS ha firmato 15 accordi con Javys del valore di 204 milioni di euro.

– La raffineria di petrolio Slovnaft potrebbe investire centinaia di milioni di euro nella costruzione di un nuovo stabilimento petrolchimico per prodotti a più alto valore aggiunto, per esempio per i produttori di pneumatici. L’ungherese MOL, proprietario di Slovnaft, deciderà l’investimento entro i prossimi mesi. «La strategia è quella di fare investimenti che ci permettano di produrre beni con margini di profitto più elevati. Saremo così in grado di combattere meglio contro la volatilità del contesto esterno», ha detto il CEO di Slovnaft Oszkar Vilagi.

– Dopo il rivenditore di elettronica di consumo Nay, Tesco, e l’operatore alternativo Swan, anche la slovacca Fun Radio sta cominciando a vendere schede SIM pre-pagate per cellulari in collaborazione con l’operatore mobile Orange. La terza stazione radio più popolare della Slovacchia presenta un servizio denominato FunFon, che si rivolge ai giovani di 14-29 anni, e si aspetta che decine di migliaia di loro utilizzino il suo servizio entro la fine del prossimo anno.

(Fonte Sario)

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