Germania, Merkel vince ma è al minimo: crollo dell’Spd, l’ultradestra torna in Parlamento

I due partiti storici mai così in basso. I socialdemocratici dicono addio alla Grande coalizione ma Merkel insiste e si appella al “senso di responsabilità”. L’ultradestra dell’Afd promette battaglia: “Siamo nel parlamento tedesco e cambieremo questo paese”.

Come da pronostico, ancora una volta la cancelliera tedesca Angela Merkel conquista la vittoria alle elezioni politiche in Germania, ma dietro il nuovo successo della sua Cdu si nasconde in realtà un vero e proprio terremoto politico per Berlino. Lo stesso partito della leader tedesca infatti esce ridimensionato nei consensi mentre per gli ex alleati della Grande coalizione, i socialdemocratici di Shultz, è un vero e proprio tracollo a favore dell’ultradestra dell’Afd che diventa il terzo partito in Parlamento. Risultati che di fatto dicono addio alla Coalizione che in questi anni ha governato il Paese e rende completamente nuovo lo scenario politico tedesco.

I risultati definitivi di questa tornata elettorale, infatti, confermato la Cdu di Angela Merkel come primo partito della Germania con il 32,9% dei voti ma con un calo di oltre 8 punti percentuali rispetto a 4 anni fa, mentre è tracollo per Spd che si attesta al minimo storico del 20,5% dei consensi con un nuovo tracollo dopo il 25% delle precedenti elezioni. Per entrambi i partiti storici è il peggior risultato dal 1950 a oggi. Esultano invece quelli di Alternative für Deutschland (AfD), il movimento nazionalista e anti-immigrati, che con il 12,6% dei voti diventa terza forza politica del Paese e promette battaglia. Seguono Liberali al 10,7%, anche loro in deciso recupero. Più indietro infine la Sinistra di Linke ferma al 9,2% e i Verdi che si attestano all’8,9%, entrambi sulle stesse percentuali del 2013. Risultati che danno 246 seggi ai Cristiano democratici, 153 alla Spd, 94 all’Afd, 80 ai Liberali, 69 alla Sinistra e 67 ai Verdi.

Per la Merkel dunque saranno trattative difficili visto che la Spd sembra ormai voler andare all’opposizione mettendo fine all’esperienza della Grosse koalition. “Una pesante sconfitta per l’Spd, oggi finisce per noi la grande coalizione”, hanno spiegato molti esponenti socialdemocratici. “Andremo all’opposizione, ci sarà un’altra maggioranza”, ha confermato anche Shultz a caldo. A questo punto già si parla di “coalizione Giamaica” con l’unione di Cdu, Liberali e Verdi. Strada comunque decisamente in salita visto che hanno posizioni molto differenti su alcuni punti.

Per questo la Cancelliera sembra non voler escludere nulla e già ha fatto appello al “senso di responsabilità” dell’Spd per il paese in modo da poter formare una coalizione più allargata. Merkel ha ammesso che avrebbe preferito un risultato “leggermente migliore” ma anche assicurato di non essere delusa. “Dopo tanti anni al governo, il risultato di oggi non era scontato, non dobbiamo dimenticare che dietro di noi c’è stato un periodo importante e di sfida”, ha spiegato infatti a caldo nel suo discorso post voto, aggiungendo: “Abbiamo comunque raggiunto gli obiettivi strategici spetta comunque a noi formare il governo e contro di noi nessuna maggioranza può essere formata . Abbiamo un nuovo compito, far tornare gli elettori che hanno votato per l’Afd. Faremo una accurata analisi: vogliamo che quegli elettori tornino a noi”.

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Proprio dall’Afd promettono ora battaglia. “Siamo nel parlamento tedesco e cambieremo questo paese”, ha detto il candidato premier Alexander Gauland dopo il voto, aggiungendo “Qualsiasi governo si formerà dovremo fare attenzione. Combatteremo contro Merkel o chiunque sarà alla guida del governo. Da oggi c’è di nuovo un partito di opposizione nel Bundestag”.

(Antonio Palma via fanpage.it, cc-by-nc-nd)


foto fexes cc-by-nc

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