Miklos: sistema di sanzioni UE insufficiente per i Paesi prodighi

Anche se i Ministri delle Finanze dei Paesi UE ieri in Lussemburgo hanno deciso di non adottare un meccanismo sanzionatorio automatico per gli Stati membri che violano le linee guida di bilancio, il Ministro delle Finanze slovacco Ivan Miklos (SDKU-DS) ha detto che tuttavia i Paesi “spendaccioni” devono ora stare più attenti. La Slovacchia è tra i Paesi cha hanno spinto per norme più severe da applicare nei casi di deficit di bilancio eccessivo e un ritmo eccessivamente lento nel ridurre i loro debiti pubblici. Le parole di Miklos suggeriscono che il nuovo meccanismo europeo (con alcune norme meno severe) non potrà combattere efficacemente i Paesi indisciplinati.

Non è stato solo Miklos a esprimere delusione per quella che viene definita una soluzione di compromesso. Come lui la pensano i suoi omologhi di Svezia, Finlandia, Paesi Bassi, Slovenia e Germania. Tutti chiedono un meccanismo di sanzioni automatiche e da subito. All’opposto stanno Italia, Francia e Spagna, che sono riusciti a portare la Germania dalla loro parte lasciando che le sanzioni restino esclusivamente nelle mani del Consiglio dell’UE, una soluzione decisamente più ‘soft’.

«Sono rimasto sorpreso e, naturalmente, deluso, perché spingevo per una soluzione più chiara per assicurare che non si verifichino in futuro i rischi di default come quello accaduto alla Grecia. Siamo arrivati a un compromesso ci porta avanti, ma non abbastanza», ha detto Miklos.

(Fonte TASR)

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