La nuova ministra Lubyova annulla il bando UE contestato e ne lancerà uno nuovo

La nuova ministra dell’Istruzione, Scienza, Ricerca e Sport Martina Lubyova (nominata da SNS), al timone del dicastero da appena una settimana, ha già annunciato di avere cancellato il bando per proposte relative a ricerca e innovazione sostenute con fondi UE che aveva portato nel mese di agosto alle dimissioni del suo precedessore. Il ministero ha specificato che ancora non era stata firmata nessuna autorizzazione per la concessione di risorse e tanto meno sono stati firmati contratti di sovvenzione per il bando in questione.

Sarà preparato ora un nuovo bando, da lanciarsi al più presto e che includerà – come richiesto da più parti – criteri più severi per la qualità dei progetti presentati e la necessità di una maggiore apertura e trasparenza delle procedure, ha detto Lubyova martedì. Regole che saranno basate su un accordo siglato tra rappresentanti delle università di ricerca, l’Accademia slovacca delle scienze (SAV, da cui proviene la ministra) e membri dell’iniziativa “Open Science”.

Saranno previste discussioni pubbliche con la presenza di valutatori professionali e nuove basi di valutazione dei progetti con criteri più rigorosi e più dettagliati. Il ministero poi, prima di lanciare il bando, ne discuterà con i rappresentanti della Commissione europea, che in agosto avevano bloccato i pagamenti di quattro bandi dopo avere trovato che fondi per milioni di euro erano stati concessi a società private che non hanno mai avuto alcuna esperienza nel settore della ricerca, mentre note università erano rimaste a bocca asciutta.

(Red)


Foto minedu.sk

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