Terrorismo, trend in flessione per numero di attacchi e vittime

L’anniversario dell’11 settembre è passato solo da qualche giorno e, per quanto non sia esattamente una ricorrenza felice, è almeno accompagnata da una notizia positiva. Secondo le ultime informazioni rese disponibili dal Global Terrorism Database, un programma dell’università del Maryland, per la prima volta dopo diversi anni di enorme crescita attacchi e vittime del terrorismo nel mondo risultano in calo.

Entrambi restano ancora a livelli elevati, se confrontati con quelli dal 2000 in poi. Eppure dopo il picco del 2014, quando erano stati registrati poco meno di 17mila attacchi con circa 43.500 morti, la situazione sembra ora aver preso una piega migliore.

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La crescita del terrorismo comincia dopo l’invasione americana dell’Iraq del 2003, e proprio quel paese è da allora di gran lunga il luogo più colpito – sia in quanto ad attacchi che per numero di morti. Il secondo risulta l’Afghanistan, con la Nigeria che in tempi recenti è arrivata subito dopo.

È proprio in quest’ultima che troviamo, nel 2016, il maggior calo nel numero di vittime. Viceversa, in Iraq la situazione appare molto peggioratarispetto all’anno precedente, e vicina al picco negativo raggiunto nel 2014.

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Anche a distanza di anni, gli attentati dell’11 settembre 2001 restano di gran lunga il più sanguinoso attacco terroristico mai registrato. Da allora e per diversi anni se ne sono verificati con frequenza sempre maggiore, ma nessuno ha più raggiunto quel livello di violenza. […continua…]

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Foto Tom Hannigan cc-by

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