Oggi è la Madonna Addolorata, festa nazionale religiosa e civile

Oggi in Slovacchia è la festività della Madonna Addolorata, più precisamente della Madonna dei Sette Dolori, che viene celebrata con un grande pellegrinaggio annuale presso la Basilica di Šaštín-Straze, il santuario nazionale mariano situato nella parte occidentale del paese dove dal XVI° secolo si venera la vergine divenuta in seguito patrona nazionale della Slovacchia. Anche quest’anno migliaia di fedeli partecipano ai diversi eventi in programma per il pellegrinaggio nazionale, che dura alcuni giorni e che è culminato con la messa solenne di questa mattina 15 settembre sul sagrato della basilica, alla presenza di tutti i vescovi slovacchi e delle massime autorità civili. A celebrare la messa quest’anno è stato incaricato l’arcivescovo metropolita di Prešov, Ján Babjak.

Il culto della Madonna di Šaštín risale al 1564, quando Angelika Bakičová, moglie del conte Imrich Czobor, signore del territorio di Šaštín, fece fare una statua della Mater Dolorosa, opera di ignoto in legno di pero, per chiedere l’intercessione della madonna nel far sì che il conte, uomo soggetto a scatti d’ira, diventasse un marito migliore. Durante le guerre turche la statua, una pietà alta 42 centimetri che rappresenta la madonna sofferente che tiene il corpo martirizzato di Gesù sulle ginocchia, fu trasferita in un vicino castello e conservata nella cappella di S. Imrich. La gente iniziò a venerare l’immagine cui vennero attribuite molte guarigioni miracolose, sia nella carne che nell’anima. Nel 1694 il palatino ungherese Pavol Esterházy fece decorare la statua con una corona d’oro.

Nel 1732 l’Arcivescovo di Esztergom, Esterhazy, diede il permesso al culto dopo che una indagine condotta da una specifica commissione decretò come fondati 726 casi miracolosi. La statua venne apposta sull’altare maggiore in marmo rosso della nuova chiesa costruita a Šaštín per ospitarla. La chiesa, che fu consacrata nel 1764 alla presenza di Maria Teresa d’Austria e dell’imperatore Francesco I di Lotaringia, fu promossa a basilica minore nel 1964, nel quattrocentesimo anniversario della statua, da papa Paolo VI.

È del 1927, novanta anni fa, il decreto di papa Pio XI che il 15 settembre di quell’anno nominava la Madonna dei Sette Dolori quale patrona principale della Slovacchia, cui nel corso del tempo sono state dedicate diverse decine di chiese in tutto il paese. Papa Giovanni Paolo II visitò la basilica, e vi celebrò una Messa, nel corso della sua visita apostolica in Slovacchia del 1995.

Oggi il complesso è gestito dall’Ordine di Francesco di Sales (i Salesiani) che già dal 1924 presero in gestione la canonica e il Santuario di Šaštín. La basilica è il primo santuario religioso del Paese, ed è visitata ogni anno da decine di migliaia di persone, in particolare in occasione della festa del 15 settembre, istituita a ricordo della data della proclamazione della Vergine Maria quale patrona della Slovacchia, celebrata dai cattolici slovacchi a partire dal 1966. È Festa nazionale dal 1994.

Quale giornata di festività nazionale, oggi i negozi rimangono chiusi come da recente modifica legislativa.

(La Redazione)


Foto FB/BazilikaSedembolestnej

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