Detti e proverbi – Keď pánboh dá, aj motyka vystrelí

Gentili lettori, 

per l‘appuntamento di oggi ho pensato di prepararvi un dialogo tra due amici disseminato di modi di dire e detti slovacchi. Chi se la sente può provare a tradurne il significato senza leggere le mie spiegazioni.

– Dívaš sa na všetko cez ružové okuliare 

– A ty mi prečo zase stále ťaháš medové motúziky popod nos? 

– Hej, ale nemôžeš brať všetko za bernú mincuSvet nie je gombička! 

– Ja si myslím, že je to jednoduché ako fackaKeď pánboh dá, aj motyka vystrelí. 

– Akoby som hrach o stenu hádzal… som z teba jeleň. 


 

Dívať sa (na svetcez ružové okuliare 

Alcuni slovacchi guardano il mondo attraverso occhiali rosa, dívajú sa na svet cez ružové okuliare: devono essere degli occhiali speciali che conferiscono a tutti gli oggetti e persone che si vedono una tonalità surreale, e di conseguenza rappresentano la visione di un mondo ideale, perfetto. Gli italiani sono un po’ più alla mano: perché andare a spendere soldi da un ottico per comprare occhiali rosa se basta guardare fuori dalla finestra, e il mondo è già e comunque “tutto rose e fiori”, o quasi? 

Foto di M.Sebokova a un poster


 

Ťahať niekomu medové motúziky popod nosom 

Quando si promette senza avere la certezza di poterlo mantenere, o sapendo addirittura di non poter mantenere la promessa… ne abbiamo già parlato (sľubovať hory-doly), stavolta diciamo di „tirare gli spaghi coperti di miele davanti/sotto il naso“, ťaháme niekomu medové motúziky popod nos, cioè invogliamo l’interlocutore con la promessa di qualche premio. Che poi puntualmente non riceve. Il miele anche in passato era un alimento prezioso, non devo certo descrivervi le sue qualità curative e nutritive, e non era facile reperirlo. Per questo nel nostro detto l’odore stesso del miele è ritenuto un incentivo sufficiente.  


 

Brať/Pokladať niečo za bernú mincu 

Che cos’è berná minca? Penso che quest’associazione di parole sia rimasta in vita appunto solo in questo modo di dire. Minca è la moneta, l’aggettivo berný/berná nasce dal verbo brať, prendere. Per la lingua slovacca è un modo di dire relativamente nuovo, è un neologismo nato all’epoca della Prima Repubblica (ČSR) dalla traduzione dalla lingua ceca dove berně indicava „la tassa“ e berní significava „fiscale“ come aggettivo ma anche „il Responsabile dell’Ufficio delle Imposte“ come nome. Perciò berná minca corrisponde a “un valore certo/sicuro”, la moneta che viene riscossa/accettata. Potremmo trovare come corrispondente il “prendere per oro colato”. 

Questo modo di dire si può tranquillamente utilizzare anche in un dialogo formale. 


 

Svet mu je gombičkou 

Siete convinti che la vita è bellissima, che tutto si sistema, che “non tutto il male viene per nuocere” (= všetko zlé je na niečo dobré, un altro detto simile ma non uguale nelle due lingue, quello slovacco dice letteralmente „ogni male servirà a qualcosa“), insomma siete degli ottimisti inguaribili? Ecco che arriva uno che è infastidito dal vostro ottimismo e vi dice: Eh, nemysli si, že svet je gombička!, „non pensare che il mondo sia un bottone!“ Certo, chi non si crea problemi per nulla e non lo infastidisce nulla, ed è convinto di sapere tutto lui ed essere tutto lui, viene descritto come uno che „considera il mondo un bottone“, svet mu je gombičkou, ma voi siete solo ottimisti, mica degli sconsiderati, no? 


 

Jednoduché ako facka 

Una cosa è semplice? Ma proprio molto molto semplice? Siamo nell’informale, non nel volgare ma nell’informale basso: facka, lo schiaffo, risulta per gli slovacchi una delle cose più semplici che ci siano. “È semplice come uno schiaffo”, semplicemente Je to jednoduché ako facka!


 

Keď pánboh dá, aj motyka vystrelí. 

Motyka, la zappa, è uno degli attrezzi più antichi per lavorare la terra, per estirpare le erbacce o per rompere il terreno. Per chi non avesse idea di com’è costruita, basta immaginarsi un manico di legno (oggi anche in altri materiali) e sull’estremità, ad angolo retto, è fissata una robusta lama tagliente di ferro che può avere varie forme (quadrata, triangolare, a cuore, trapezoidale) oppure la parte metallica può essere costituita da sole due punte (a forma di corna). Perciò dicendo keď pánboh dá, aj motyka vystrelí, “se Iddio lo vorrà, anche la zappa potrà sparare”, si esprime una forte convinzione che le cose improbabili possano succede, bisogna crederci e sperare. Sempre. 


 

Akoby hrach o stenu hádzal 

Questo modo di dire è molto rustico. Immaginiamo una massaia che chissà per quale motivo è arrabbiata, va in dispensa, prende una manciata di piselli secchi e li lancia contro il muro. Un gesto inutile, diremo: lanciando i piselli secchi non si ottiene nessun risultato; la parete non si sporca, i piselli non si rompono né si danneggiano in alcun modo. L‘unico risultato è quello che anche dopo aver passato la scopa ce li troveremo comunque dappertutto ancora per giorni e giorni, come se uscissero da nascondigli segreti sotto gli armadi e tappetini e scaffali. Akoby hrach o stenu hádzal, „come se lanciassi/e i piselli secchi contro il muro“, esprime l’inutilità di un gesto. Viene utilizzato più che altro per descrivere le richieste/domande verso un’altra persona, quando l’altra persona continua a far finta di nulla o di non aver sentito e continua per la sua strada. In questo caso l’italiano potrebbe utilizzare l’espressione „come se parlassi a un muro“.  


 

Byť z niečoho jeleň 

Quando uno slovacco che conoscete è una persona modesta e allo stesso tempo possiede un alto senso di autocritica, potreste sentirlo esclamare qualche volta Som z toho jeleň! „questa cosa mi fa diventare un cervo!“ Il significato è “non ci capisco più nulla, sono arrivato a fine corsa e sono confuso, ‘sta cosa mi fa ammattire!” Perciò sentir dire qualcuno Som z toho jeleň! significa anche che lui/lei si fida di voi, intuisce che non lo deriderete né lo considererete stupido per la sua incapacità di risolvere il problema, e perché no, potrebbe essere una debole richiesta di aiuto. Che voi, istruiti sui detti e modi di dire slovacchi, coglierete al volo, e direte Môžem ti s tým nejako pomôcť? Insomma, posso aiutarti in qualche modo con quella faccenda che ti fa tanto tribolare? 


 

 

E infine la trascrizione del nostro breve dialogo iniziale: 

– Tu vedi tutto rose e fiori 

– E tu perché mi prometti sempre mari e monti? 

– , ma non puoi prendere tutto per oro colatoIl mondo è una cosa complessa! 

– Io penso che sia proprio semplicese Iddio lo vuoleaccadono anche i miracoli. 

– Come se parlassi a un muro…. mi confondi sempre/mi fai ammattire. 

(Michaela Šebőková Vannini  ―  vedi il suo blog) 

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Foto pixabay, Susanne cc-by

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