Si avvicina la beatificazione di don Titus Zeman, il prossimo 30 settembre a Bratislava

Si avvicina la data fissata dalla Santa Sede per la beatificazione del sacerdote salesiano slovacco Titus Zeman, martire della Chiesa cattolica perseguitato durante il regime comunista. Un evento che i vescovi slovacchi hanno definito «un dono prezioso per rafforzare la nostra fede, un dono in cui si cela un esempio di coraggio, determinazione e volontà di servire il prossimo». In una lettera pastorale inviata a tutte le parrocchie per la lettura durante le funzioni, scrive l’agenzia SIR, la Conferenza episcopale slovacca invita tutti i fedeli alla cerimonia che si terrà il 30 settembre a Bratislava.

Pur vivendo oggi in libertà, si legge nella lettera, «una libertà che molti hanno pagato con la vita, la nostra epoca è contrassegnata da una crisi decisionale». «Don Titus Zeman brilla della luce del suo coraggio, fedeltà e determinazione nell’affrontare il più grande rischio. Rappresenta una sfida per tutti gli affezionati del divano, un invito affinché si rimettano in piedi e trovino il coraggio di impegnarsi in obiettivi più nobili al servizio degli altri», concludono i vescovi.

Dopo che i comunisti chiusero i seminari nel 1950, perseguitando i religiosi e le religiose, Titus Zeman aiutò alcuni gruppi di seminaristi a fuggire dal paese per completare i loro studi a Torino, città cui fa capo la Società salesiana di San Giovanni Bosco, per permettere loro di diventare sacerdoti. Pur cosciente dei rischi, egli condusse i giovani nell’attraversamento (ovviamente illegale) del confine guadando il fiume Morava nei pressi del castello di Devin, a pochi chilometri da Bratislava, passando così in Austria e da qui in Italia.

La terza missione gli fu però fatale, fu arrestato e torturato, e condannato a 25 anni di galera e lavoro forzato. Oltre a centinaia di giorni in isolamento, Zeman fu sottoposto a esperimenti sulla pelle con l’uranio radioattivo, che lo debilitò tanto da causargli problemi irreversibili e una morte prematura pochi anni dopo la liberazione avvenuta nel 1964.

Il rito solenne a Bratislava, fissato dopo il via libera del Santo Padre papa Francesco, sarà presieduto a nome del pontefice dal prefetto della Congregazione per le cause dei santi, cardinale Angelo Amato, anch’egli salesiano. L’alto prelato darà lettura della Lettera apostolica di Francesco, nella quale si dichiara solennemente che il Venerabile Servo di Dio Titus Zeman può essere chiamato “Beato”, e indicando la data della sua memoria liturgica, di solito il dies natalis (il giorno della nascita al cielo, ovvero della morte), l’8 gennaio, da celebrarsi ogni anno nei luoghi e nei modi stabiliti.

Maggiori informazioni sull’evento, che si svolge nella Chiesa della Sacra Famiglia a Petržalka, la stessa dove anche papa Giovanni Paolo II tenne una messa solenne, sono disponibili sul sito tituszeman.sk anche in lingua italiana.

(La Redazione)


Foto tituszeman.sk

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