Il Regno Unito cancella le norme europee

Dopo un dibattito durato giorni è arrivato poco dopo la mezzanotte il verdetto: la Camera dei comuni ha approvato la Great Repeal Bill, legge che toglierà all’Europa i poteri legislativi sul Regno Unito decisi con l’European communities act del 1972. Una volta diventata effettiva l’uscita dall’Unione europea, Londra potrà decidere quali norme europee tenere, modificare o cancellare.

Un tema molto sentito a Bruxelles come a Londra, per il quale la camera bassa del Parlamento britannico ha dibattuto per tre giorni, arrivando ad approvare la legge con 326 sì e 290 no (i membri sono 650 in totale), una maggioranza non nettissima ma comunque più ampia di quanto si potesse immaginare, segnale che il governo May resiste nonostante le tante avversità.

Sono circa 19mila le norme che disciplinano un’ampia e variegata quantità di aspetti della vita di chi vive nel Regno Unito e che, a divorzio europeo avvenuto, avrebbero creato un caos normativo che la Great Repeal Bill si sta preparando a colmare.

I forti disaccordi emersi durante le sedute della Camera dei comuni hanno però evidenziato le profonde divergenze che esistono tra laburisti e tory, spaccati anche al loro interno. Entrambi gli schieramenti vogliono fare pressione sulla premier affinché non venga meno alle promesse fatte all’indomani della votazione con cui, a giugno del 2016, i britannici hanno scelto la Brexit.

Tuttavia un eventuale rifiuto della Great repeal bill avrebbe gettato il Regno Unito in una situazione di incertezza e debolezza, entrambe da scongiurare al tavolo delle trattative con Bruxelles, per siglare una separazione che, anche se meno traumatica, non sarà del tutto pacifica.

(Giuditta Mosca, via Wired cc-by-nc-nd)


Foto tiocfaidh_ar_la_1916 cc-by-nd

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