Medici slovacchi curano l’occhio pigro con la realtà virtuale

Ricercatori slovacchi hanno studiato uno speciale paio di occhiali che aiuterebbe dell’Ambliopia, più comunemente chiamata “occhio prigro”, il deficit dell’acutezza visiva che colpisce occhi e apparato visivo di soggetti in età pediatrica, non riconoscibile senza una visita medica oculistica, che a lungo era stata considerata una malattia senza possibilità di trattamento. Ne sono affetti il 4-5% dei bambini, e in generale il 2% dell’intera popolazione.

Un gruppo di medici della clinica UVEA di Martin hanno lavorato sulla realtà virtuale ideando degli occhiali che abbinati a un videogioco hanno la capacità di riattivare la funzionalità dell’occhio pigro, un metodo con il quale sono già stati trattati circa 300 pazienti dal 2015 ad oggi, e i team slovacco è stato il primo a pubblicare i risultati della sperimentazione clinica nel mese di giugno, sulla rivista BMC Ophtalmology.

Come ha dichiarato il medico Anders Rustand Holm a Reuters Health, i pazienti «indossano occhiali per la realtà virtuale che mostrano due diverse immagini per occhio e cominciano a giocare con un videogioco, navigando con una nave spaziale o giocando a basket». Per giocare è necessario usare entrambi gli occhi e la forzatura dell’occhio pigro, l’occhio dei due che ha un deficit visivo di almeno 3/10 rispetto all’altro, aiuta a ridurre il gap.

(Red)


Foto James Baker cc-by

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