Sfiducia al ministro Richter, in Parlamento la coalizione non è unita. Fico: così il governo va a casa

Si terrà in Parlamento oggi pomeriggio, tra pochi minuti (sono le 14.50) una sessione straordinaria per un voto di fiducia sul ministro del Lavoro e Affari sociali Jan Richter, figura di rilievo del partito Smer-SD. Seduta richiesta dai partiti di opposizione SaS, OLaNO e Sme Rodina, che ritengono il ministro colpevole di inazione nel caso del centro di risocializzazione Cisty Den di Galanta che ha potuto svolgere la sua attività per oltre un anno dopo la scoperta di abusi sessuali avvenuti ai danni di ragazze minorenni da parte di presunti educatori. Una mozione, quella dell’opposizione, che non avrebbe i numeri per essere approvata.

I partiti Smer e Most-Hid hanno dichiarato chiaramente di appoggiare il ministro. E anche il governo avrebbe confermato all’unanimità la fiducia a Richter, compresi i ministri del Partito Nazionale Slovacco (SNS) che ha avviato la crisi un mese fa. Ma nella mischia ci si infila il disagio di un Andrej Danko, presidente di SNS, che ha ancora la bocca amara per essere stato costretto a licenziare il suo ministro Plavcan poche settimane fa e si aspetta che Smer faccia lo stesso con il suo uomo. Secondo il ministro degli Esteri Lajcak (Smer-SD), ieri il gabinetto ha rifiutato l’idea di mandare a casa Richter «all’unanimità, senza bisogno di votazioni» e «senza discussione» del problema. Lasciando intendere dunque una perfetta intesa sulla questione anche dei partiti minori della maggioranza, Most-Hid e soprattutto SNS. Ma prima della riunione del governo, la ministra di SNS Matecna (Agricoltura e ad interim anche Istruzione) aveva detto che i due ministri del Partito Nazionale «avrebbero accettato di astenersi dal voto».

Nel frattempo, anche ieri sera il Partito Nazionale Slovacco ha invitato il primo ministro Fico a sostituire il suo ministro del Lavoro per risolvere una situazione “insostenibile” e smetter di «giocare con la fiducia della gente». SNS riconosce comunque che non ci sono alternative alla coalizione attuale, e dunque conferma il suo impegno nella cooperazione tra i partiti Smer-SD, Most-Hid e SNS per il governo del Paese. E questa mattina, a poche ore dal voto di sfiducia, parlando ai giornalisti Andrej Danko ha detto che la posizione di SNS sul voto è ancora in fase di discussione. Ovviamente, se SNS dovesse votare contro Richter la coalizione può preparare le valigie e aspettarsi al più presto elezioni anticipate.

Nella tarda mattinata i tre gruppi parlamentari dei partiti della coalizione si sono incontrati per stabilire la linea da tenere alla seduta di fiducia su Richter, che dovrebbe iniziare alle ore 15:00. Già in primavera il ministro aveva dovuto passare un voto di fiducia, e allora SNS lo appoggiò insieme al resto della coalizione. Ma questa volta potrebbe essere diverso. La deputata Eva Antonova ha detto stamane che metà dei parlamentari di SNS vogliono che Richter si dimetta.

Poco prima della sessione straordinaria del Parlamento i socialisti di Smer-SD hanno confermato l’appoggio al proprio ministro (come hanno sempre fatto in passato in casi simili), preannunciando che i propri deputati voteranno contro la mozione di sfiducia, e contando sulla responsabilità degli alleati per fare finire questa storia con una vittoria della coalizione. «È un buon ministro, che ha fatto un ottimo lavoro. Speriamo che la responsabilità e la razionalità vinceranno alla fine e il governo continuerà» il suo lavoro, ha detto Erik Tomas di Smer-SD.

Il 7 agosto scorso Andrej Danko ha affermato in una conferenza stampa la volontà del Partito Nazionale Slovacco di ritirarsi dall’accordo di coalizione. Un fulmine a ciel sereno, anche se qualche avvisaglia si era già vista nei mesi scorsi. L’iniziativa di Danko, di cui erano ignari anche alcuni dei più alti dirigenti di SNS, ha procurato una crisi agostana, che ha visto come sviluppi le dimissioni del ministro SNS dell’Istruzione Peter Plavcan e la richiesta di Danko di emendare l’intesa tra i tre partiti di governo in un senso più democratico, obbligando il partito dominante del primo ministro a incontri periodici in cui si dovrà discutere di tutto quello che arriverà sul tavolo del consiglio dei ministri, e in seguito la richiesta di una posizione di vice primo ministro, un titolo di cui non gode al momento nessuno dei ministri SNS, mentre Smer ne ha due e Most-Hid uno.

Poco fa il primo ministro ha ammonito i parlamentari di SNS dicendo che se votano contro Richter l’avventura di questo governo può considerarsi conclusa, trasformando insomma il voto su Richter in un voto di fiducia al governo.

(La Redazione)


Foto mpsvrsr

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