Congiunta governi ceco e slovacco: Fico vuole Praga ai negoziati per il nucleo UE ristretto

Lunedì nel castello di Lednice, in Repubblica Ceca, si è svolto un incontro congiunto dei governi slovacco e ceco, che ha avuto come primo risultato la decisione di intensificare ulteriormente i legami bilaterali, a 25 anni dalla scissione della Cecoslovacchia nel 1992. Questa riunione vede insieme due paesi vicini nei valori che stanno sperimentando un periodo di grande successo, ha detto il primo ministro slovacco Robert Fico dopo la sessione congiunta dei ministri delle due nazioni. Successo che è ben visibile nelle cifre di risultati storici che l’economia slovacca e ceca stanno vivendo, sia per la crescita economica che per la disciplina finanziaria, il tasso di disoccupazione o l’aumento degli stipendi.

Nel corso della riunione congiunta, la quinta nel terzo governo Fico, sono stati firmati diversi accordi e memorandum, e una dichiarazione che impegna i due esecutivi a continuare l’approfondimento delle relazioni bilaterali in tutte le aree e individuare nuove priorità di collaborazione in settori come i trasporti, la sicurezza, gli affari interni e l’ambiente.

Il premier Fico ha rassicurato il collega Sobotka che è desiderio della Slovacchia di avere al suo fianco la Repubblica Ceca nel corso del processo, che dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno, che porterà a definire un “nucleo duro” dell’UE, nonostante Praga non sia ancora parte dell’Eurozona. Fico ha detto di volere che la roadmap verso un’Unione di serie A sia un processo inclusivo, e che le decisioni non vengano prese solo da un piccolo gruppo di stati.

A questo riguardo, Fico ha respinto le speculazioni sulla fine del gruppo V4, dicendo che questa formazione, nata nel 1991, è “estremamente importante” per la Slovacchia, che però si sente libera di costruire un percorso strategico di avvicinamento a Germania e Francia, magari insieme al gruppo di Visegrad.

I due gabinetti hanno discusso del coordinamento delle importanti celebrazioni che si terranno nel 2018: innanzitutto i cento anni dalla creazione della prima Repubblica Cecoslovacca sui resti dell’Impero austro-ungarico, ma poi anche due eventi chiave della comune storia contemporanea – i 50 anni dalla Primavera di Praga (e la successiva invasione guidata dai sovietici che la soppresse) e i 25 anni dell’indipendenza di Slovacchia e Repubblica Ceca, nate dallo scioglimento della Cecoslovacchia.

I due governi hanno anche concordato il sostegno vicendevole in sede UE per la rilocazione delle agenzie europee che dovranno trasferirsi da Londra dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. In particolare, Praga sosterrà la Slovacchia nel tentativo di conquistare la sede dell’Agenzia europea del farmaco (EMA), per la quale ha presentato recentemente la sua candidatura concorrendo, tra le altre cose, con Milano, mentre Bratislava darà manforte a Praga nel cercare di avere l’Autorità bancaria europea (EBA).

(Red)


Foto Vlada.gov.sk

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