Coalizione, in corso negoziati per chiudere crisi. Ultim’ora: SNS vorrebbe un posto di vice premier

Si lavora alacremente in questi giorni all’elaborazione di un emendamento all’accordo di coalizione per ricompattare i tre partiti che costituiscono la maggioranza parlamentare e sostengono il governo di Robert Fico. Si è riunito giovedì 31 agosto per la prima volta il gruppo di lavoro che dovrà elaborare l’addendum come concordato tra i leader dei tre partiti nei giorni precedenti dopo la crisi innescata dal Partito Nazionale Slovacco (SNS). Ne fanno parte Igor Federic per Smer-SD, Abel Ravasz di Most-Hid e Tibor Bernatak per SNS che devono negoziare le modifiche dell’intesa firmata diciotto mesi fa. Bernatak ha detto ieri che forse il documento potrebbe arrivare alla firma la prossima settimana, anche se è difficile fare previsioni perché molte cose rimangono ancora da discutere.
Nel frattempo il presidente di SNS Andrej Danko ha inviato a mezzo stampa una serie di segnali al partito leader della coalizione, il socialdemocratico Smer-SD del primo ministro Fico. Tra le altre cose, Danko ha detto di volere che l’alleanza lavori come una vera coalizione e non sulla base di prevaricazioni del più forte sugli alleati più deboli. Danko aveva lamentato che diverse volte provvedimenti anche piuttosto importanti arrivavano sul tavolo del consiglio dei ministri senza che nessuno ne avesse prima parlato alle riunioni della coalizione, un appuntamento che a questo punto è necessario rendere stabile e periodico.
Danko ha anche punzecchiato Smer sul suo ministro del Lavoro, Affari sociali e Famiglia Jan Richter, accodandosi alle richieste di dimissioni lanciate dall’opposizione. Danko pensa che come il suo partito ha accettato di mandare a casa il ministro dell’Istruzione Peter Plavcan, allo stesso modo Smer dovrebbe rimuovere Richter, reo di non aver agito con prontezza nello scandalo del centro di risocializzazione Cisty Den di Galanta, dove sono avvenuti abusi sessuali sulle pazienti. Noi «crediamo che il primo ministro dovrebbe assumersi la responsabilità anche per questo membro del governo, proprio come ha fatto con il ministro dell’Istruzione. L’indolenza di Richter nell’affrontare lo scandalo di Cisty Den dovrebbe essere un motivo sufficiente per togliergli la guida del ministero», ha detto la vice presidente di SNS Eva Smolikova. Secondo il ministro della Cultura (e vice di Smer) Marek Madaric, Danko avrebbe minacciato Fico la scorsa settimana di votare con l’opposizione in una seduta straordinaria in Parlamento per far fuori Richter. Seduta che è stata convocata per questo giovedì su richiesta del partito di opposizione SaS insieme a OlaNO-NOVA e Sme Rodina.
Ma ha anche detto che vuole arrivare a una intesa con gli altri partner di coalizione, perché non vede alcuna possibilità di collaborare con i partiti di centro-destra all’opposizione. L’altra alternativa è un governo di garanzia che traghetti il Paese verso un voto parlamentare anticipato. Sulla questione Richter, Danko ha detto ai giornalisti alcuni giorni fa di non sapere come il partito andrà a votare. «Lo dirò quando conoscerò la risposta, ma non è il caso di pensare a strane cospirazioni», aveva detto. Ieri parlando a Radio Express il leader SNS ha detto che non esiste un’alternativa all’attuale coalizione e lui non vuole che il governo cada. Piuttosto, lui intravede un’altra possibile soluzione alla crisi. Ha ricordato che stanno continuando a ritmo intenso gli incontri con il primo ministro e leader di Smer-SD Robert Fico perché questo accada, ma è necessario che il premier «impari a comunicare con noi», smettendola di «governare da solo come ha fatto finora». In ogni caso, il gruppo parlamentare di SNS è unito e ha intenzione di comportarsi come un partner serio e affidabile, ha ribadito. Il fatto è che il suo partito vuole vedere fissati sulla carta delle regole per gestire i processi relativi al governo del Paese.
È di poche ore fa poi un articolo di Aktuality.sk nel quale “fonti attendibili” all’interno del tripartito di coalizione dicono che il Partito Nazionale Slovacco chiede una poltrona di vice primo ministro. Il partito Smer, sarebbe la ragione, ne ha due (Pellegrini e il ministro degli Interni Kalinak), e Most-Hid uno (la ministra della Giustizia Zitnanska), mentre SNS non ne ha nessuno.

(La Redazione)

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