Giovedì seduta parlamentare di fiducia sul ministro Richter

Il ministro del Lavoro, Affari sociali e Famiglia Jan Richter, membro del socialdemocratico Smer-SD, dovrà affrontare un secondo tentativo dell’opposizione per mandarlo a casa. Questa volta a presentare lo scorso giovedì la richiesta per una sessione straordinaria con il solo ordine del giorno dell’estromissione di Richter sarà Libertà e Solidarietà (SaS), congiuntamente ai partiti OLaNO-NOVA e Sme Rodina. L’opposizione vuole che Richter paghi per la sua inazione nello scandalo del centro di risocializzazione Cisty Den dove sarebbero stati commessi abusi sessuali su delle pazienti minorenni ricoverate per liberarsi dalla dipendenza dalla droga. Nella mozione per la richiesta del voto di fiducia gli estensori invitano il primo ministro ad essere equo e usare con Richter lo stesso metro che ha usato per costringere il ministro Plavcan a fare un passo indietro in agosto. Licenziando il ministro dell’Istruzione (nominato dall’SNS), il premier “ha accresciuto il livello della cultura politica e allo stesso tempo ha definito le ragioni per le quali si deve dare un cambio di poltrona”, si legge, con l’aspettativa che il primo ministro “sia rigoroso con tutti i membri del governo”. In ogni caso, Richter ha gestito in maniera incompetente il ministero del Lavoro e danneggiato in maniera irreparabile i minori, uno dei gruppi più vulnerabili della popolazione, un problema che persisterà finché egli non se ne andrà, ha detto la deputata Natalia Blahova di SaS nella conferenza stampa che ha informato della mozione di sfiducia.
La direzione del Parlamento ha comunicato oggi (lunedì) che la sessione straordinaria per il voto di fiducia sul ministro Richter si svolgerà nel pomeriggio di giovedì 7 settembre. Se è chiaro che Smer sosterrà il suo ministro e Bela Bugar di Most-Hid ha già confermato che voterà la fiducia a Richter, non è chiaro invece al momento come si comporterà il Partito Nazionale Slovacco di Andrej Danko, che ha chiesto al partito di maggioranza relativa un comportamento coerente: se noi abbiamo accettato il licenziamento di Plavcan, loro tolgano di mezzo Richter, è il tono del pensiero del leader dei nazionalisti. Chiaro a tutti, comunque, che un voto di SNS contro il ministro significherebbe la fine della coalizione, una opzione cui al momento Bugar non vuole credere.

(Red)


Foto janrichter.eu

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