1° settembre 2017, la Costituzione slovacca compie 25 anni

La Costituzione slovacca fu adottata dal Parlamento il 1° settembre 1992, entrando in vigore un mese più tardi, mentre ancora esisteva la federazione cecoslovacca, che fu sciolta di fatto il 31 dicembre 1992. Il giorno dopo, 1° gennaio 1993, fu istituita ufficialmente la Repubblica Slovacca indipendente. La carta costituzionale fu approvata da 114 dei 134 deputati presenti al Consiglio nazionale slovacco quattro giorni dopo la conclusione il 27 agosto dei negoziati tra le due nazioni, condotti dai rappresentanti dei due partiti di maggioranza, lo slovacco HZDS e il ceco ODS. A Brno, nella bella Villa Tugendhat progettata a cavallo degli Trenta dall’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe, si erano tenute le lunghe discussioni tra le le delegazioni condotte dai rispettivi leader, Vladimir Meciar per la Slovacchia e Vaclav Klaus per Boemia e Moravia, entrambi primi ministri federali, che decisero lo smembramento della Repubblica Federale Ceca e Slovacca.

La Costituzione fu firmata dall’allora capo del Consiglio nazionale slovacco Ivan Gasparovic (poi presidente per due mandati) e dal primo ministro Vladimir Meciar il 3 settembre 1992 presso il Castello di Bratislava, ed è formalmente entrata in vigore il 1° ottobre successivo, mentre alcune parti sono divenute attive solo a partire dal 1° gennaio 1993, data ufficiale della nascita della Repubblica Slovacca e dello scioglimento della Cecoslovacchia, un processo noto come Divorzio di Velluto grazie al modo indolore con il quale si è svolto. Per la stesura del testo, da allora emendato diverse volte, l’ultima pochi mesi fa, ci si ispirò a molte formulazioni prese anche direttamente dalla Costituzione Cecoslovacca del 1920.

Composta di un preambolo e nove articoli, la Costituzione della Repubblica Slovacca è lunga quasi 14.000 parole, divise in 427 paragrafi. Le formulazioni più comuni che si trovano nella Costituzione sono “Repubblica Slovacca”, “Consiglio Nazionale”, “Presidente della Repubblica Slovacca”, ”Corte Costituzionale della Repubblica Slovacca”, “ha il diritto”, “per legge”, “ognuno ha il diritto” e “diritti e libertà”.

La Festa nazionale della Costituzione è tra le festività che alcuni politici pensano di abolire, nell’ambito di una revisione delle festività nazionali, dicendo che già esiste una Festa della Repubblica l’1 gennaio, data della fondazione della Slovacchia.

Domani una sessione parlamentare speciale celebrerà il 25ennale della Costituzione alla presenza di tutti i presidenti della Repubblica viventi (Andrej Kiska, Rudolf Schuster e Ivan Gašparovic) e i leader del Parlamento presenti e passati.

Sempre domani l’edificio del Parlamento (Consiglio Nazionale) sarà aperto al pubblico, come avviene in questa data da diversi anni. Sono attesi almeno 10.000 visitatori che potranno girare (quasi) liberamente tra l’aula parlamentare e le sale collegate, e gli uffici dei gruppi parlamentari, ma anche negli spazi del castello che sono utilizzati dal Parlamento come ambienti di rappresentanza. Il pubblico potrà anche incontrare i leader e i deputati del Parlamento e scambiare con loro due parole. Per il pubblico è stato preparato un programma culturale, una esibizione della polizia e dei militari delle forze armate con le loro attrezzature militari. L’edificio sarà poi sorvolato da una parata aerea di aerei da combattimento.

Essendo festa nazionale, domani anche Buongiorno Slovacchia riposerà.

(La Redazione)


Foto nrsr.sk

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