Carne da laboratorio, la sfida al carico ambientale degli allevamenti

Consumare carne — sì, proprio carne vera — ma senza uccidere nessun animale. È questo, in sostanza, l’obiettivo per il quale lavora la startup Memphis Meats. Carne autentica infatti, a quanto pare, può essere riprodotta artificialmente in laboratorio. Sono sufficienti poche cellule animali per coltivare il pezzo di carne desiderato da portare sulle nostre tavole.

Immaginiamo che stiate già storcendo la bocca, ma provate prima a leggere questi dati: nel 2050 la popolazione mondiale sfiorerà i 10 miliardi, senza contare che l’allevamento industriale è, già oggi, responsabile del 18% delle emissioni globali di gas serra. E ancora: gli allevamenti tradizionali per la produzione di carne consumano una quantità enorme di risorse naturali: 1/3 della terra è attualmente utilizzato per tenere al pascolo animali o produrre colture destinate ad alimentarli.


Grafica: Memphis Meats

“Con la spesa globale per carne che si aggira sul trilione di dollari annui e con una domanda che potrebbe raddoppiare nei prossimi decenni, una cosa è chiara”, spiega il CEO di Memphis Meats, Uma Valenti: “Abbiamo bisogno di un modo migliore per dar da mangiare a un mondo affamato”.

Dopo i continui scandali alimentari degli ultimi anni poi — e guardiamo solo al nostro paese — il numero di vegetariani è aumentato esponenzialmente, e quello dei vegani addirittura triplicato. Anche se bistecche e cosce di pollo targate Memphis Meats non sono indirizzate espressamente né agli uni né agli altri.

“Amiamo la carne”, spiega ancora Valenti: “Tuttavia il modo convenzionale di produrre carne oggi crea problemi per l’ambiente, la salute degli animali e la salute umana“. Sembra dunque necessario modificare le nostre abitudini alimentari. E quella della carne artificialepotrebbe essere un valido compromesso per limitare il consumo e, allo stesso tempo, sfamare milioni di persone a un costo accessibile e con un impatto ambientale ridotto.

Pazzesco? Non proprio. I big dell’hi-tech infatti, sembrano avere pochi dubbi: Bill Gates (che tra l’altro ha finanziato anche gli hamburger vegetali di Beyond Meat) e Richard Branson hanno appena investito 22 milioni di dollari nella Memphis Meats. Con loro anche New Crop Capital, SOSV, Fiftry Years, Atomico, KBW Ventures, Inevitable Ventures, Suzy and Jack Welch, Kyle Vogt e Kimbal Musk.

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Tra poco dunque cominceremo a mangiare carne prodotta in laboratorio? E come verrà accolto questo cambiamento? Questo è uno dei punti chiave su cui si sta concentrando il team di Memphis Meats. Per far sì che si diffonda una nuova cultura culinaria non si sta puntando solo su salute e ambiente, ma anche sull’appetibilità. La loro clean meat sarà buona come una qualsiasi bistecca. O almeno, questo è quello che hanno promesso.

Intanto, dal punto di vista della comunicazione, la scelta è quella di presentare immagini di piatti esteticamente inappuntabili, succulenti e appetitosi. Ma sul sapore della carne, ahinoi, non abbiamo conferme. Sarà necessario aspettare ancora qualche anno, visto che la commercializzazione dei loro prodotti è prevista, presumibilmente, a partire dal 2020. Abbiamo ancora un po’ di tempo per abituarci all’idea.

(Antonio Carnevale via Wired, cc-by-nc-nd)

 


Disegno e foto pixabay/CC0 

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