Imprese straniere in Slovacchia, tra i primi cinque paesi anche l’Italia

Tra le società slovacche con capitali esteri il maggior numero è posseduto da entità ceche e ungheresi, quasi a pari merito con oltre 9.800 imprese. Seguono a grande distanza proprietari austriaci (3.830 aziende), tedeschi (2.357) e italiani (2.123). A dirlo è la società Bisnode, che ricorda come la gran parte delle società ceche in Slovacchia risale al momento dello scioglimento della Cecoslovacchia, quando la Slovacchia nel 1993 divenne uno Stato indipendente.

Ma la facilità per i cechi a fare affari in Slovacchia è anche dovuta alla praticamente inesistente barriera linguistica, tra due lingue che sono piuttosto simili soprattutto per le generazioni più attempate. E il primato ceco viene rinnovato ogni anno con centinaia di nuove imprese registrate, circa 300 nei soli primi sette mesi di quest’anno. Ma sta aumentando anche il numero di aziende a capitale ungherese, grazie alla vicinanza geografica, la forte comunità ungherese in Slovacchia e il livello basso di imposte che per gli ungheresi corrisponde a un “paradiso fiscale”. Dalla fine del 2016 sono più di 500 le società ungheresi che si sono aggiunte all’elenco.

Discorso diverso per austriaci, tedeschi e italiani, i cui numeri sono più stabili. Sono 27 in più le imprese con titolari in Austria, 43 quelle che fanno capo a Berlino e 45 quelle italiane che si sono registrate in questi primi mesi del 2017.

Dopo il quintetto di testa, più di mille società la cui proprietà ha sede in Ucraina, Polonia, Regno Unito, Russia e Romania. Significativo l’aumento del numero di aziende britanniche da dicembre a luglio – 128 – che porta a 1.116 il numero totale delle imprese del regno, uno sviluppo quasi certamente legato all’investimento miliardaria del gruppo Jaguar Land Rover che aprirà la produzione del suo nuovo stabilimento automobilistico a Nitra tra un anno.

(La Redazione)

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