Fico incontra Macron: la Slovacchia vuole essere al centro del rilancio dell’UE

In attesa della riunione del consiglio di coalizione previsto per domani, dove si dovrebbe conoscere il futuro della collaborazione e degli equilibri all’interno dell’attuale maggioranza, il consiglio dei ministri ieri ha votato “per corrispondenza”, evitando l’incontro faccia a faccia dopo che il partito SNS ha annunciato il ritiro dall’accordo di coalizione dal 1° settembre prossimo. La riunione a distanza, un istituto previsto dalla legislazione slovacca, è stata ridotta nell’ordine del giorno a un solo punto: il mandato al premier Fico per discutere con il presidente francese Macron in un incontro avvenuto in Austria nel pomeriggio di ieri.

I ministri hanno approvato la linea critica sulla direttiva già decisa in precedenza, con la Slovacchia che insieme ad altri dieci paesi aveva, senza rifiutarla in toto, mostrato perplessità e chiesto modifiche alla normativa, e ora sostiene la nozione di «stessa retribuzione per lo stesso lavoro nello stesso luogo» nella versione indicata dalla Francia, considerando la remunerazione complessiva a prescindere dai singoli componenti.

La direttiva concerne le aziende che distaccano propri dipendenti all’estero, comprese le imprese di costruzioni e di trasporto, un settore quest’ultimo che la Slovacchia vorrebbe escluso dalla legislazione, allo scopo di proteggere i propri lavoratori dal cosiddetto “dumping sociale” in Europa. Le imprese slovacche, secondo i dati indicati nel documento passato dai ministri, inviano i propri lavoratori principalmente in Germania, Austria e Repubblica Ceca, ma anche in Francia, Belgio e Paesi Bassi.

Fico, che a Salisburgo ha incontrato anche il cancelliere austriaco Christian Kern e il primo ministro ceco Bohuslav Sobotka, ha affrontato nell’incontro con il capo dello Stato francese soprattutto il tema della direttiva sui lavoratori in distacco, una problematica che sta molto a cuore anche agli altri paesi del V4 e che sarà votata a Bruxelles in ottobre. «Non possiamo mettere in pericolo i lavoratori slovacchi, consentendo ai datori di lavoro di assumere stranieri a condizioni che discriminerebbero i nostri lavoratori», ha detto Fico. Il divieto di dumping sociale è «un argomento fondamentale per noi».

I quattro capi di governo hanno anche discusso del futuro dell’UE, e Fico ha detto che il profilo della rinascita della UE dovrebbe essere fissato entro quest’anno, e che la Slovacchia vuole esserne al centro fin dall’inizio. Ma questo, ha ammesso, significa che dovremo aumentare la cooperazione con gli altri paesi membri nelle politiche sociali e della difesa.

(Red)


Foto EU Parliament cc-by-nc-nd

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