Basternak potrebbe restituire 2 milioni di euro di rimborsi Iva illeciti

L’imprenditore Ladislav Basternak sarebbe stato interrogato dagli investigatori dell’Agenzia nazionale del crimine (NAKA) giovedì 17 agosto, e secondo il sito Pluska avrebbe fatto ricorso al principio di “pentimento effettivo” che è sancito nel codice penale slovacco. Basternak è stato accusato di evasione fiscale e di contributi assicurativi il 17 marzo scorso. L’indagine si riferisce ad accuse di presunta frode di imposta sul valore aggiunto – ma derubricate a “evasione” – risalenti alla primavera del 2016, quando circolò la notizia che Basternak aveva incassato attraverso la società BL-202 milioni di euro di rimborsi Iva cui presumibilmente non aveva diritto.

La cifra di cui si parla è superiore ai 2 milioni di euro e riguarda compravendite di appartamenti nel complesso residenziale di lusso Five Star Residence a Bratislava nel 2012. Appartamenti il cui prezzo sarebbe stato gonfiato per riscuotere l’Iva a credito: anziché i 12 milioni ufficiali indicati nei libri contabili, gli immobili avrebbero un valore di mercato di “solo” 1 milione e mezzo di euro. Nel corso degli anni, alle società che fanno capo a Basternak sono stati versati in totale circa 16 milioni di rimborsi Iva.

Nell’affare era coinvolto anche un altro businessman controverso, Marian Kocner, in passato ritenuto contiguo alla criminalità organizzata, e il nome di Basternak è stato collegato a quello del ministro degli Interni Robert Kalinak che ha casa nel complesso incriminato e che con l’imprenditore ha avuto rapporti di affari non del tutto trasparenti. Anche il primo ministro Robert Fico non è stato risparmiato dal caso, vivendo in affitto in un appartamento di un altro residence di lusso gestito da Basternak, il Bonaparte, a poche centinaia di metri dal castello di Bratislava. Per chiedere a Fico di andarsene da quell’abitazione, e così dissolvere i sospetti di concussione con Basternak, i partiti di opposizione hanno organizzato raduni settimanali la scorsa estate proprio sotto le finestre del premier.

Proprio l’accusa di evasione, e non di frode, ha lasciato a Basternak la possibilità di ricorrere al “pentimento effettivo”, e ora basterebbe pagare il dovuto – i 2 milioni di euro – per vedersi liberare di tutte le accuse.

(Red)

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