La Slovacchia turistica: il sito Unesco di Banská Štiavnica

Banská Štiavnica è città capoluogo del distretto omonimo nella regione di Banská Bystrica, al centro della Slovacchia. Abbarbicata in mezzo agli Štiavnické vrchy (monti di Štiavnica) che costituiscono quel che rimane di una vasta caldera creata dal crollo di un antico vulcano, la cittadina, di matrice industriale, conserva il suo impianto di abitato minerario medievale ed è una delle città più belle e interessati dal punto di vista storico nell’intera Slovacchia.

La leggenda parla di un pastore errabondo sulla collina di Glanzenberg che vide due lucertole uscire da sotto una roccia. Una aveva sul dorso della polvere d’argento, l’altra polvere d’oro. Il pastore capovolse la pietra e trovò i primi minerali di argento e oro. In quel luogo, sulla cima della collina Glanzenberg, fu fondata una nuova città che prese il nome dal pastore, che si chiamava Sebenitz.

Dopo che già i Celti avrebbero fondato il primo insediamento minerario nella zona già nel III secolo, l’abitato come lo conosciamo oggi è noto dal 1075, quando si popolò di minatori tedeschi, chiamati nei documenti medioevali Saxones (Baumgartner, Rubigall e Hallenbach sono nomi di famiglie che avevano casa in piazza). Nel 1156 un documento cita la città come Terra Banensium, Terra dei minatori, e nel 1217 il primo riferimento documentario dell’insediamento sotto il nome di “Bana” (“miniera” in slovacco). Štiavnica ottenne i diritti di città reale fin dal 1244, tra le prime nel Regno d‘Ungheria. Qui tra il 1400 e il 1500 le tecniche di estrazione dell’oro e argento erano all’avanguardia, e l’appalto delle miniere cittadine era appannaggio dei Fugger di Augusta, i banchieri dell’Impero.

Nota come principale produttore di oro e argento nel regno, tale caratteristica la rese obiettivo dei Turchi (insieme alla vicina Kremnica e a Banská Bystrica) durante la loro avanzata verso l’Europa centrale. Per questo nel XVI secolo la città fu fortificata e vanta oggi due castelli (il Vecchio e il Nuovo, appunto del XVI secolo). Come uno dei più importanti centri della Riforma protestante del paese, la città apparteneva alla protestante “Lega dei Sette Comuni Minerari” insieme a Banská Belá, Banská Bystrica, Kremnica, Ľubietová, Nová Bana, e Pukanec.

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